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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 379 - 9^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 379

LA REGIONE DEL VENETO INTERVENGA PRESSO IL GOVERNO PER GARANTIRE IL FERMO PESCA RETRIBUITO

presentata il 27 giugno 2011 dal Consigliere Tiozzo



Premesso che:
- il sovrasfruttamento delle risorse ittiche è un problema che riguarda non solo il Veneto ma tutto il territorio italiano;
- il fermo pesca temporaneo è riconosciuto anche dalla categoria come valido strumento ambientale ed economico, finalizzato al ripopolamento degli stock e alla salvaguardia dell’attività;
- in particolare nel Veneto questo settore coinvolge circa 241 motopescherecci, abilitati ai sistemi a strascico e volante, per un totale di oltre 750 marittimi imbarcati;
- il piano di gestione per la GSA (Geographical Sub-Areas) per il sistema a strascico, presentato dall’Italia alla Commissione europea, prevede una sospensione dell’attività di pesca fino a 45 giorni, indicati prevalentemente nei mesi estivi;
- la copertura finanziaria per l’attuazione del fermo pesca temporaneo 2011 è stata individuata per le Regioni in “obiettivo convergenza” nelle disponibilità del Fondo europeo per la pesca e per quelle fuori obiettivo nelle ultime risorse residue di cui all’articolo 2, comma 2, della legge 22 dicembre 2008, n. 201 di conversione del decreto legge 23 ottobre 2008, n. 162; con questa operazione di ingegneria finanziaria l’attuazione del fermo pesca 2011 non dovrebbe comportare maggiori oneri per lo Stato, ma solo una diversa allocazione di risorse residue già destinate al settore.
Considerato che:
- l’economia ittica veneta è sottoposta a maggiori pressioni anche a causa della scadenza delle deroghe previste dal Regolamento comunitario per il Mediterraneo per le pesche speciali e dell’interdizione del piccolo strascico costiero che nel medio alto Adriatico coinvolge circa 2.000 addetti;
- la Regione Veneto è l’unica Regione ad aver istituito un Tavolo di crisi permanente per la filiera ittica;
Il sottoscritto Consigliere regionale
interroga il Presidente della Giunta regionale
e l’Assessore regionale alla pesca

per sapere se e come intendano farsi parte attiva presso il Governo e il Ministro delle Poltiche agricole, alimentari e forestali affinché siano assicurate adeguate risorse economiche alle imprese di pesca sottoposte alle restrizioni derivanti dall’applicazione del fermo pesca temporaneo 2011.

SOMMARIO

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