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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 603 - 9^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 603

CHE COSA INTENDE FARE L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE CONTRO L’APERTURA DI UN IMPIANTO INTEGRATO PER OPERAZIONI DI RECUPERO E SMALTIMENTO DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI IN LOCALITÀ CA’ BALESTRA, TRA VALEGGIO SUL MINCIO E QUADERNI DI VILLAFRANCA, IN PROVINCIA DI VERONA?

presentata il 9 maggio 2012 dal Consigliere Valdegamberi



Premesso che:
- l’Adige Ambiente srl, ditta veronese con sede a San Martino Buon Albergo, ha presentato un progetto per la realizzazione di un impianto per lo sfruttamento del biogas attraverso il riempimento di una discarica con rifiuti speciali non pericolosi putrescibili, in un’ex cava denominata Ca’ Balestra, confinante con un’ex discarica denominata Ca’ Baldassarre nel Comune di Valeggio sul Mincio a ridosso della frazione di Quaderni di Villafranca di Verona;
- il Comune di Villafranca di Verona ha ricevuto la documentazione relativa al progetto che prevede una discarica dove dovrebbero confluire due tipologie di rifiuto: fanghi palabili, rifiuti solidi palabili e terreni inquinanti provenienti da bonifiche, altri materiali putrescibili;
- la discarica si estende in superficie per sedici ettari, mentre per quanto concerne la quantità di materiale stoccabile si ipotizzano circa 120.000 mc annui con una composizione media dei rifiuti formata per il 30 per cento da terre di bonifica, per il 50 per cento da rifiuti speciali e per il rimanente 20 per cento da rifiuti solidi assimilabili agli urbani.
Considerato che:
- nella stessa area, a pochi chilometri da questa, ha sede un’ex discarica di rifiuti solidi urbani, denominata Ca’ Baldassarre, nel Comune di Valeggio sul Mincio a ridosso di Ca’ Balestra; chiusa nel marzo del 2000. Quest’ultima sta procurando non pochi problemi agli amministratori del Comune di Valeggio sul Mincio, perché dall’ammasso di immondizia urbana, ora coperta dalla terra, continua a precipitare del liquido inquinante (il cosiddetto “percolato”) nel terreno sottostante. I soldi per la gestione del “post mortem” della discarica, che la legge prevede si accantonino, sono già finiti; ora servirebbero milioni di euro, che di fatto non ci sono, per la bonifica;
- la Giunta del Comune di Villafranca di Verona ha già espresso la propria contrarietà verso questo nuovo impianto mettendo in risalto che, nel Piano d’Area del Quadrante Europa, la zona di Quaderni è identificata come un’area di rispetto ambientale e di pregio; la tutela della zona, inoltre, è fondamentale per la salvaguardia della ricarica degli acquiferi e dei propri acquedotti che portano acqua non solo alla comunità di Quaderni ma anche a quella villafranchese;
- la Giunta comunale di Villafranca di Verona, oltre ad aver già espresso un parere contrario per la vulnerabilità del territorio e la tutela della falda acquifera, porterà il parere sul nuovo impianto, redatto da tecnici incaricati, in un consiglio comunale che verrà convocato entro la data del 25 maggio.
Il sottoscritto consigliere regionale Stefano Valdegamberi
interroga la Giunta regionale

per sapere:
- se intende prendere una forte posizione di contrarietà all’apertura di questo nuova discarica; in linea con la volontà fortemente contraria espressa dall’amministrazione comunale di Villafranca di Verona;
- se intende sostenere e supportare tutte le azioni delle amministrazioni comunali del territorio, già alle prese con la delicata problematica della bonifica di un’altra discarica, contro l’apertura di questo nuovo impianto.


SOMMARIO

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