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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 57 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 57

ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO. SERVE DAVVERO UN NUOVO PARCHEGGIO?

presentata il 14 ottobre 2015 dai Consiglieri Moretti, Ruzzante e Sinigaglia



Premesso che:
- l’Istituto Oncologico Veneto (IOV) ha da tempo lamentato la grave carenza di aree e spazi a parcheggio, sia all'interno delle aree proprie dell'Istituto che in quelle limitrofe;
- in considerazione della necessità di garantire la sosta, sia ai fruitori della struttura ospedaliera che al personale di servizio, l'Istituto ha chiesto di poter realizzare un parcheggio pubblico sulle aree di oltre 3.000 metri quadrati, presenti sul lato sud della struttura e comunque all'esterno della stessa, tra via Nazareth, via Gattamelata e via Scardeone;
- attualmente le suddette aree sono destinate dal vigente Piano degli Interventi ad “area per servizi pubblici di quartiere - verde pubblico e attrezzato”;
- per consentire la realizzazione del parcheggio richiesto occorre modificare la destinazione delle suddette aree in “area per servizi pubblici di quartiere - parcheggi” (variante approvata dalla delibera n. 2015/0050 del Consiglio Comunale di Padova in data 20.07.2015);
- le aree interessate dalla modifica sono in parte di proprietà comunale ed in parte private, per cui sarà necessario acquisire le stesse mediante procedura espropriativa.
Rilevato che:
- lo IOV ha dichiarato di accollarsi gli oneri economici per la realizzazione dell'intervento, pari alla somma di euro 904.084,30, a cui vanno sommati gli oneri per l’esproprio, ulteriore intervento di cui dichiara di farsi carico altresì lo IOV, come dichiarato nella delibera n. 2015/0050 del Consiglio Comunale di Padova in data 20.07.2015;
- è stato più volte dichiarato di spostare l’Istituto Oncologico Veneto, interamente o parte dei suoi servizi, da Padova a Castelfranco Veneto (TV) e a Schiavonia (frazione del Comune di Este, PD). Sono stati stanziati, infatti, euro 5 milioni per la realizzazione di 4 bunker per la radioterapia e il nuovo reparto di radioterapia, come risulta da intervista al Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale Domenico Mantoan sul Mattino di Padova del 28.9.2015; lo stesso dott. Mantoan ha dichiarato di aver dato l’autorizzazione per la costruzione di altri due bunker radioterapici nel nuovo ospedale di Schiavonia con gestione al personale dello IOV sul Mattino di Padova del 16.5.2015 e del 21.5.2015.
Considerato che:
- l’abbattimento di 105 alberi, approvato dal l’Istituto Oncologico Veneto (IOV) con propria delibera, pubblicata il 4 aprile 2014, e avvenuto durante i mesi di luglio e agosto 2014 ha suscitato subito le reazioni negative dei cittadini padovani e degli abitanti della zona, nonché dei dipendenti dello IOV stesso e dei degenti, trattandosi di una macchia verde cara sia ai lavoratori che ai pazienti oncologici dell’Istituto;
- adesso molti residenti nei condomini tra via Nazareth e via Gattamelata non accettano l’esproprio delle aree sopracitate;
- a riguardo, è stato eccepito che nel gennaio 2015 la Soprintendenza di Venezia ha autorizzato lo IOV di Padova a creare all’interno del parco circa 290 posti auto a servizio e che non sono stati tutti realizzati;
- il sindaco di Padova e l’assessore alla Mobilità hanno dichiarato che il progetto di parcheggio a servizio dell’Ospedale di Padova sarà a breve messo in funzione nella zona di Via Corrado di Padova ed è stato raggiunto un accordo con AcegasApsHera, per una capienza di circa 1.200 posti auto (Mattino di Padova 15.7.2015 e 23.7.2015);
- è stata portata più volte all’attenzione dell’Istituto Oncologico Veneto da parte dei soggetti comproprietari delle aree da espropriare l’osservazione secondo la quale non vi sarebbe alcuna concreta utilità nella realizzazione del parcheggio pubblico richiesto dallo IOV, per via dei progetti per la creazione di parcheggi interni al parco già approvati dalla Soprintendenza di Venezia di cui sopra e per via della presenza nell'area limitrofa di un parcheggio multipiano silos di Via Gattamelata con capienza di circa 650 posti;
- nonostante sia stato precisato che l'autosilos esistente non è a servizio esclusivo dello IOV ma di tutto il complesso ospedaliero, risulta che il suddetto parcheggio sia normalmente occupato per meno della metà dei posti disponibili e che quindi, se si prevedesse una convenzione ad hoc tra la Regione e l’Autopark Gattamelata, si risolverebbe l’intera domanda di posti auto.
Tutto ciò premesso e considerato i sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

al fine di conoscere le ragioni per cui si intende spendere euro 904.084,30 (a cui si devono aggiungere i costi per l’esproprio) per un progetto che sarebbe inutile nel lungo periodo o sarebbe alternativamente risolvibile attraverso l’utilizzo di strutture già esistenti.


SOMMARIO

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