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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 104 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 104

OSPEDALI DI PORTOGRUARO E SAN DON└: LA GIUNTA REGIONALE RIVEDA URGENTEMENTE LE PREVISIONI DI ACCORPAMENTO DEI REPARTI DI SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA

presentata il 11 dicembre 2015 dai Consiglieri Zottis e Pigozzo



Premesso che:
- presso l’Ulss 10-Veneto Orientale esistono attualmente due reparti dedicati al “Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura” (SPDC) e sono collocati presso le sedi ospedaliere di San DonÓ di Piave e di Portogruaro, disponendo, ciascuno, di 15 posti letto (30 posti letto in totale);
- per entrambe le zone di Portogruaro e San DonÓ, l’attuale assetto della Psichiatria risulta efficace ed appropriato, sia a livello ospedaliero sia a livello extra-ospedaliero e territoriale; il servizio infatti riesce a gestire adeguatamente sia la fase acuta della problematica, sia la continuitÓ assistenziale.
Considerato che:
- secondo quanto prospettato dalla DGR n. 70/CR del 18 agosto 2015 (PAGR 21) (“Modifica delle schede di dotazione ospedaliera delle strutture di San DonÓ di Piave e di Portogruaro dell’Azienda Ulss 10 Veneto orientale. DGR n. 2122 del 19 novembre 2013. Richiesta di parere alla Commissione consiliare. Art. 9, comma 1, l.r. 23/2012”), in vista di un prossimo accorpamento dei due reparti di SPDC dell’Ulss 10 in un’unica struttura da collocarsi presso il relativo reparto del nosocomio di San DonÓ di Piave, sarebbe previsto il taglio di ben 6 posti letto dei 30 esistenti;
- l’ospedale di Portogruaro verrebbe in tal modo privato del suo reparto di psichiatria e dei suoi attuali 15 posti letto; il personale medico, quello infermieristico e tutte le dotazioni sanitarie verrebbero trasferite a San DonÓ dove per˛ saranno disponibili solamente 24 posti letto in totale;
- a quanto pare l’Atto Aziendale dell’Ulss 10, ricalcando la riorganizzazione prevista dalla DGR n. 70/CR, avrebbe previsto giÓ da subito un consistente taglio di posti letto a Portogruaro (ne rimarrebbero soltanto 8) che in attesa del definitivo accorpamento dei reparti di SPDC a San DonÓ, non sarebbero pi¨ sufficienti rispetto alle esigenze sempre maggiori e mutevoli del bacino di utenza del nosocomio (che Ŕ molto ampio, estendendosi fino alla cittÓ di Bibione).
Rilevato che:
- la situazione sopradescritta sta destando molta apprensione nella cittadinanza;
- l’A.I.T.SA.M. (Associazione Italiana Tutela Salute Mentale) ha dato voce a queste preoccupazioni, e accendendo i riflettori sulle molte problematiche che una simile riorganizzazione potrebbe comportare, si Ŕ rivolta alla stessa Regione per sapere come verranno gestite le seguenti criticitÓ:
1) URGENZA/EMERGENZA: per evidenza scientifica i ricoveri in SPDC nella quasi totalitÓ dei casi non vengono programmati ma sono caratterizzati dall’emergenza; come sarÓ possibile rispondere sollecitamente a un’emergenza se questa avviene a molti kilometri di distanza?;
2) TERRITORIALIT└: la vicinanza geografica al luogo di residenza del paziente Ŕ assolutamente necessaria per la continuitÓ delle cure anche al di fuori della struttura stessa; per un suo graduale inserimento in un sistema riabilitativo e di socializzazione; per la possibilitÓ di tenerlo sotto stretta osservazione prevenendone eventuali crisi e ricadute; per un interscambio continuo con la famiglia del paziente; come si garantiranno queste tipologie di assistenza al bacino di utenza dell’ospedale di Portogruaro dopo la cancellazione del suo reparto psichiatrico?;
3) INDEFINITEZZA/AMPIEZZA DEI BISOGNI: senza dimenticare la forte incidenza dei flussi turistici e demografici, ciascun SPDC si trova a dover rispondere ad una domanda che Ŕ sempre pi¨ in crescita (si pensi alle problematiche degli anziani, dei giovani con disturbi alimentari, dei tossicodipendenti, degli alcolisti, ecc.); con il nuovo assetto pianificato dalla Giunta regionale si riuscirÓ a gestire tutto questo?;
4) l’A.I.T.SA.M. chiede inoltre delucidazioni sulla futura organizzazione del SPDC di San DonÓ di Piave dove verranno collocati 24 posti letto, considerato che la normativa in materia ammette per un reparto psichiatrico non pi¨ di 16 posti letto.
Dato atto che a tutt’oggi non Ŕ stata data alcuna risposta all’A.I.T.SA.M..
Tutto ci˛ premesso, i sottoscritti consiglieri
chiedono alla Giunta regionale

se, viste le gravi problematiche sopra esposte, intenda con urgenza rivedere le proprie politiche di pianificazione di riassetto dei “Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura” (SPDC) degli ospedali di Portogruaro e di San DonÓ di Piave per non andare a smantellare o ad impoverire un servizio che attualmente, sia a livello ospedaliero sia a livello extra-ospedaliero e territoriale si dimostra adeguato ed efficace nel rispondere alle crescenti esigenze del vasto territorio servito.


SOMMARIO

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