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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 137 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 137

PREDISPORRE SUBITO LE LINEE-GUIDA DI CRITERI AMBIENTALI MINIMI DI GARANZIA E PREVENZIONE DAL GLIFOSATO

presentata il 29 febbraio 2016 dai Consiglieri Baldin, Brusco, Scarabel, Berti e Bartelle



Premesso che:
- il Glifosato è un erbicida sistemico, caratterizzato da azioni totali ed è in grado di devitalizzare tutte le piante erbacee e legnose a seguito di assorbimento attraverso i tessuti erbacei. Assorbito in gran parte per via fogliare, viene traslocato in tutte le parti delle piante, distruggendone anche le porzioni sotterranee;
- il prodotto viene applicato sulle piante in piena attività vegetativa per eliminare la totalità della vegetazione indesiderata presente nelle aree agricole e in quelle extra-agricole;
- in agricoltura, esso trova ampio utilizzo nel diserbo delle colture arboree, prima della semina delle colture senza lavorazione del terreno, per l’eliminazione della flora emersa dopo la preparazione del letto di semina, per la pulizia degli argini, dei canali e dei luoghi di difficile intervento. Viene anche utilizzato nelle aree extra-agricole per distruggere la vegetazione presente nei piazzali, nei manufatti civili, lungo i bordi stradali e nelle sedi ferroviarie.
Considerato che:
- l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’EFSA, ha valutato un dossier relativo alla sostanza attiva glifosato assieme alla valutazione dell’Agenzia internazionale per la ricerca del cancro, IARC. Le conclusioni sulla sostanza sono attualmente all’attenzione degli Stati membri;
- la Commissione europea ha emanato il Regolamento di esecuzione n. 1885 del 20 ottobre 2015, con cui ha inteso prorogare il periodo di approvazione, in scadenza alla data del 31 dicembre 2015 e soggetto a ritardo nelle valutazioni, di alcune sostanze attive, tra cui il glifosato per consentirne una eventuale decisione di rinnovo. Per tale valutazione si indica come data di conclusione prevista marzo 2016;
- poiché la Commissione europea ad oggi non ha adottato alcun provvedimento sulla sostanza attiva, i prodotti fitosanitari utilizzati, a base di glifosato, possono essere utilizzati secondo le indicazioni riportate nell’etichetta, sia a livello nostro nazionale, sia negli Stati membri nei quali non è stata adottata alcuna limitazione in merito. In Italia risulta essere la sostanza erbicida più venduta e distribuita su tutto il territorio;
- come è noto IARC ha definito la sostanza glifosato “probabilmente cancerogeno”, la stessa classificazione del ormai proibito e famigerato DDT. Temiamo che i tempi di valutazione delle istituzioni preposte siano lunghi rispetto la tutela della salute.
Constatato che:
- a tal riguardo il quotidiano “il Corriere della Sera” con l’articolo del 25/02/2016 del denuncia: “Birra al glifosato, l’erbicida più usato al mondo. L’analisi è stata fatta dall’Istituto per l’ambiente di Monaco su 14 “bionde”: Beck’s, Paulaner, Warsteiner, Krombacher, Oettinger, Bitburger, Veltins, Hasseroeder, Radeberger, Erdinger, Augustiner, Franziskaner, Konig Pilsener e Jever. In alcune di queste è stato trovato l’erbicida: i livelli registrati oscillano fra 0,46 e 29,74 microgrammi per litro, nei casi più estremi quasi 300 volte superiori a 0,1 microgrammi, che è il limite consentito dalla legge per l’acqua potabile. Per la birra non esiste un limite di legge, ma il glifosato è stato classificato come «probabile cancerogeno per l’uomo» dallo Iarc di Lione (International Agency for Research on Cancer)”;
- l’EFSA ha ritenuto, di stabilire per questo principio attivo una dose acuta di riferimento pari 0,5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo - e ricordiamo che la dose acuta di riferimento è la dose massima consentita in un cibo che può essere ingerita in un breve lasso di tempo senza che vi siano rischi per la salute - questo induce ad una riflessione sull’opportunità di affrontare misure di controllo del territorio e degli alimenti in Veneto, nonché azioni di prevenzione, perché non ci si trovi come con i Pfas a correre ai ripari quando il fenomeno di contaminazione sia conclamato.
Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri regionali
interrogano la Giunta regionale

per sapere se intende predisporre linee-guida di criteri ambientali minimi di garanzia e prevenzione da utilizzare nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per i trattamenti fitosanitari sulle linee ferroviarie, lungo le strade ed i luoghi di competenza Regionale, coinvolgendo e sensibilizzando ogni Comune della Regione, già da oggi senza attendere disposizioni Europee o nazionali che potrebbero arrivare con un ritardo che si ripercuote sulla salute dei Veneti.


SOMMARIO

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