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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 163 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 163

MOSAV - MODELLO STRUTTURALE DEGLI ACQUEDOTTI DEL VENETO - ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE DEL FIUME BRENTA

presentata il 26 aprile 2016 dal Consigliere Conte



Premesso che:
- la legge regionale 17/2012 ha recepito le indicazioni contenute nella legge 36/1994, meglio conosciuta come “Legge Galli”, istituendo il Servizio Idrico Integrato e gli ambiti territoriali ottimali nel Veneto;
- con DGR n. 1688 del 16 giugno 2000 la Giunta regionale ha approvato il MOSAV (Modello di sviluppo acquedottistico del Veneto);
- una parte del MOSAV è costituita dal SAVEC (Sistema acquedottistico del Veneto centrale) con il quale si prevede l’interconnessione degli acquedotti alimentati dalle falde del medio Brenta e della Pedemontana considerate qualitativamente migliori ed economicamente più convenienti;
- la gestione intesa come progettazione, costruzione e gestione di tutte le opere previste nel SAVEC sono state affidate alla società Veneto acque S.P.A.;
- Il SAVEC prevede la realizzazione di due anelli acquedottistici alimentati per l’80 per cento da prelievi nell’area del Medio Brenta;
- con DGR n. 2407 del 29 dicembre 2011 si è approvato lo schema di accordo di programma con le comunità locali ricadenti nell’area del medio Brenta nell’ambito della pianificazione del MOSAV - SAVEC;
- la convenzione tra tutti gli enti interessati è stata sottoscritta il 14 novembre del 2012.
Considerato che:
- una parte importante del contenuto della convenzione è riservato al controllo ed al monitoraggio degli interventi ambientali sulla falda, alle opere di mitigazioni ambientale, al progetto “Democrito”, etc.;
- la Commissione tecnica prevista al punto g) sub a) dell’articolo 1 della convenzione, anche se convocata, non risulta abbia espletato tutte le funzioni di verifica e controllo affidate;
- oltre alla Commissione sopracitata, esiste anche al punto b) successivo, sempre del medesimo articolo, anche il Coordinamento degli enti locali e Territoriali, il quale ha come obiettivo quello di essere costantemente a conoscenza degli interventi e dei riflessi sulla falda a seguito dei prelievi;
- al punto 8 della convenzione sopra citata si individua come responsabile dell’accordo il Segretario regionale competente in materia di Servizio idrico integrato o suo delegato;
- è necessario fare una verifica sullo stato di attuazione dei contenuti presenti nell’Accordo di programma per la tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee del fiume Brenta alla luce delle recenti difficoltà ed opposizioni, di diversa natura, manifestate in particolare dal comune di Carmignano di Brenta.
Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto Consigliere regionale
interroga la Giunta regionale

per sapere se intende convocare, ai fini del coordinamento e vigilanza dell’Accordo di programma per la tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee del fiume Brenta, un incontro con tutti i soggetti interessati, soprattutto, per effettuare una puntuale verifica al fine di chiarire le eventuali nuove esigenze maturate in questi ultimi periodi.


SOMMARIO

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