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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 186 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 186

SCUOLE PARITARIE DELL’INFANZIA, NIDI INTEGRATI, ISTITUTI PROFESSIONALI: IN QUALI TEMPI SARANNO EROGATI I CONTRIBUTI ARRETRATI?

presentata il 9 giugno 2016 dai Consiglieri Barison, Guadagnini e Giorgetti



Premesso che:
- diverse Enti Locali, scuole dell’infanzia paritarie, nidi integrati, istituti professionali del territorio hanno interessato gli interroganti circa il ritardo regionale sul pagamento dei contributi esprimendo grande allarme e preoccupazione;
- la situazione di bilancio per dette istituzioni scolastiche paritarie è drammatica, dal momento che ai ritardi regionali (in base alle notizie riferite non sarebbero stati liquidati ancora i contributi 2014) si sommano: i ritardi nell’erogazione di quelli statali, l’impossibilità per gli Enti Locali di fare anticipazioni e la difficoltà di accedere al sistema del credito;
- la difficoltà ormai non è solo nell’immediato (il pagamento degli stipendi del personale), ma anche nella prospettiva della riapertura a settembre e dell’erogazione del servizio con il nuovo anno scolastico.
Atteso che:
- le scuole materne vivono delle rette delle famiglie, che coprono indicativamente il 60% del costo di gestione, e di contributi pubblici (Stato, Regione e Comuni) che coprono il rimanente 40% (fino a pochi anni fa il rapporto era esattamente invertito);
- nel Veneto 2 bambini su 3 frequentano scuole materne paritarie, riconosciute come tali dalla legge 62 del 2000. Scuole che sono inserite nel sistema nazionale d’istruzione, svolgono un servizio pubblico e rispondono al principio costituzionale della libertà di scelta educativa. Per limitarsi alle scuole materne, il Veneto è la Regione d’Italia che, in rapporto alla popolazione scolastica dei bambini 0-6 anni, presenta la rete di scuole dell’infanzia e nidi integrati più diffusa e radicata sul territorio;
- più di 90.000 famiglie venete hanno i bambini frequentanti le scuole paritarie, 9.000 sono i dipendenti (e relative famiglie), nel 51% dei comuni veneti esiste solo la scuola paritaria parrocchiale;
- le scuole dell’infanzia e i nidi sono un patrimonio d’incommensurabile valore sociale e originale connotazione dell’identità della stessa comunità veneta. Esse contribuiscono a far risparmiare consistenti risorse della finanza pubblica (più di 500 milioni di euro all’anno);
- che gli Enti di formazione professionale accreditati, sostenuti dalla Regione, offrono un servizio di assoluta eccellenza per 20.000 ragazzi che non ha pari in Italia, ampliando e completando di fatto l’offerta formativa superiore.
Rilevato che, per quanto più sopra espresso, gli interroganti ritengono essenziale sostenere questo sistema scolastico perché il suo ridimensionamento, se non addirittura la sua dismissione, comporterebbe in primis un grave pregiudizio all’erogazione dei servizi alle famiglie, e quindi è da considerarsi assolutamente prioritario il pagamento regolare e puntuale dei contributi regionali alle scuole paritarie.
I sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per chiedere in quali tempi intende erogare i contributi arretrarti alle scuole paritarie dell’infanzia, nidi integrati, istituti professionali.


SOMMARIO

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