Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 347 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 347

PELLESTRINA, INCENDIO A CA’ ROMAN: É STATA APPLICATA LA LEGGE 353/2000 IN MATERIA DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI BOSCHIVI?

presentata il 24 aprile 2017 dai Consiglieri Zanoni, Pigozzo e Zottis



Premesso che:
- lo scorso 14 aprile, tra le ore 15.00 e le 18.00 si è verificato presso Ca' Roman, nella zona sud di Pellestrina, un incendio, visibile anche da una certa distanza, che ha subito messo in allarme abitanti e visitatori;
- il rogo è stato arginato, grazie all'intervento dei vigili del fuoco, impedendone il propagarsi all'interno della pineta e quindi ulteriori danni nella zona naturalistica e agli alberi;
- l’area interessata dal rogo è interna all'Oasi di protezione gestita da Lipu (l'Oasi di protezione della fauna e della flora “Ca' Roman” è stata istituita dalla Regione del Veneto, con delibera n. 2686 del 16 maggio 1989, in base alla legge regionale n. 30/1978 ) ed esterna e confinante con il SIC/ZPS (Rete Natura 2000 ex Direttive “Habitat” ed “Uccelli”) e la Riserva regionale di interesse locale di Ca' Roman;
- secondo le informazioni fornite al sottoscritto dal responsabile dell’Oasi Lipu, esistono elementi che fanno pensare ad un incendio doloso, incendio che si è esteso per circa 2.260 mq, mappati tramite GPS;
- il fuoco poteva propagarsi a superfici forestali limitrofe (a latifoglie e latifoglie miste a pineta), incluse quelle gestite dall’ex Servizio Forestale Regionale, che confinano con detta zona, separate da questa praticamente solo dal sentiero principale che si snoda sul percorso dell'antico Murazzo e superfici limitrofe;
- le superfici interessate dall’incendio erano caratterizzate da vegetazione inquadrabile come aggregato a Phragmites australis su superfici solo temporaneamente allagate ma comunque a substrato umido, con fossati che risentono di influenze salmastre, tanto da essere colonizzati da vegetazione alofila;
- il canneto oggetto dell’incendio di Ca' Roman è di rilevanza ecosistemica locale ed è punto di sosta per le specie ornitiche legate ai fragmiteti (durante i monitoraggi di esperti naturalisti è stato rilevato, tra l'altro, il porciglione Rallus acquaticus e il pendolino Remiz pendulinus, oltre che il rospo smeraldino Bufo viridis, quest'ultimo specie di cui all'All. IV della Direttiva 92/43/CEE e di cui all'All. D del DPR 357/97).
Considerato che:
- il fenomeno degli incendi boschivi rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’integrità dell’ambiente;
- la legge 21 novembre 2000, n. 353 “Legge quadro in materia di incendi boschivi” ha dettato nuovi criteri per la redazione dei Piani regionali di previsione, prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi;
- il comma 1 dell’articolo 10 della legge n. 353/2000 prevede che: “1. Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all'incendio per almeno quindici anni. (...). È inoltre vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui detta realizzazione sia stata prevista in data precedente l'incendio dagli strumenti urbanistici vigenti a tale data. Sono vietate per cinque anni, sui predetti soprassuoli, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell'ambiente, per le aree naturali protette statali, o dalla regione competente, negli altri casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici. Sono altresì vietati per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia.”;
- il comma 2 dell’articolo 10 della legge n. 353/2000 stabilisce che: “I comuni provvedono, entro novanta giorni dalla data di approvazione del piano regionale di cui al comma 1 dell'articolo 3, a censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell'ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato. Il catasto è aggiornato annualmente (...)”periodi rispettivamente indicati, per ciascun divieto, dal medesimo comma 1”.
Considerato altresì che la Regione dovrebbe mettere in atto tutte le misure preventive per evitare il ripetersi dei suddetti atti dolosi anche in considerazione dell’importante valore ambientale del sito in questione.
I sottoscritti consiglieri regionali
chiedono alla Giunta regionale:

se nell’area oggetto dell’incendio sia stato applicato l’articolo 10 della legge 353/2000 e conseguentemente siano stati messi in atto i vincoli pluriennali previsti.


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1