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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 363 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 363

IL PRESIDENTE ZAIA INTENDE RISPONDERE ALMENO QUESTA VOLTA ALLA CORTE DEI CONTI IN MERITO ALLO STATO DI REALIZZAZIONE DELLA SUPERSTRADA A PEDAGGIO PEDEMONTANA VENETA?

presentata il 17 maggio 2017 dai Consiglieri Zanoni, Zottis e Pigozzo



Premesso che:
- nella lettera inviata il 10 maggio scorso a 83 destinatari, tra i quali i vari ministeri competenti, la Regione del Veneto, le province di Vicenza e Treviso, Veneto Strade, la Cassa depositi e prestiti, la Banca europea per gli investimenti, il Consorzio stabile Sis s.c.p.a e i 38 comuni interessati, la Corte dei Conti - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha evidenziato una serie di omissioni e violazioni di leggi statali e comunitarie in merito allo stato di realizzazione della superstrada a pedaggio Pedemontana veneta;
- la Corte dei Conti sottolinea che molte amministrazioni, tra cui la Regione del Veneto, non hanno rispettato il termine, previsto dall’articolo 3, comma 6, della legge n. 20/1994, entro il quale avrebbero dovuto comunicare le misure conseguenzialmente adottate in merito alle criticità sulla realizzazione della superstrada Pedemontana veneta rilevate nell’adunanza della Corte dei Conti del 6 ottobre 2016 e inoltre fa riferimento a un “potenziale danno erariale” addebitabile alle amministrazioni inadempienti;
- in particolare nella lettera della Corte dei Conti si evidenziano 13 punti critici. Al punto 1) si sottolinea come la questione del closing finanziario sia affrontata col finanziamento pubblico in contrasto con i principi del project financing. Al punto 2) si affronta la spinosa questione delle previsioni dei flussi di traffico. Al punto 3) si ricorda che il rapporto col privato può arrivare a risoluzione del contratto in mancanza di closing finanziario come previsto dal codice dei contratti non oltre i 24 mesi (art. 144 comma 3 quater). Inoltre si sottolinea che l’opera è stata avviata solo con l’utilizzo di risorse pubbliche. Al punto 4), uno dei più delicati, si mette in discussione l’atto aggiuntivo (oggetto della variazione di bilancio a fine marzo 2017 con l’introduzione della Zaia Tax). La Corte dei Conti fa riferimento ad un comunicato della Regione del Veneto, segno che non ha mai ricevuto i documenti ufficiali. Inoltre fa presente che i contributi pubblici in conto capitale ammontano a 915 milioni di euro mentre quelli in conto esercizio a ben oltre 7 miliardi di euro. Su questo punto fa esplicitamente riferimento al rischio di “violazione dei consolidati principi comunitari”, snaturando l’originario rapporto che prevedeva l’eliminazione dei pedaggi, un canone per il privato, i pedaggi alla Regione con trasferimento del rischio al pubblico. Al punto 5) si ricordano gli ulteriori fondi pubblici necessari per “alcuni tratti di viabilità” e l’impossibilità della quantificazione degli stessi. Ai punti 6) e 7) si evidenziano le problematiche della viabilità complementare nel comune di Breganze (VI) e le opere di viabilità connesse alla superstrada nel comune di Povegliano (TV). Al punto 8) si chiedono lumi sulle problematiche della “contabilità speciale”. Al punto 9) si riportano le tempistiche e i mancati pagamenti di parte degli espropriati, ricordando che dei 174 milioni di euro di indennità concordate ne sono stati pagati solo 43. Al punto 10) si fa presente che non è stata ancora effettuata la “verifica di ottemperanza” alle prescrizioni, in attesa del “progetto definitivo”. Al punto 11) si evidenzia che il Ministero dell’Ambiente ha lamentato l’impossibilità di procedere all’attività del monitoraggio ambientale. Il Ministero, tra l’altro, in data 3 aprile 2017, ha scritto alla Regione del Veneto per ottenere la documentazione chiesta a suo tempo al Commissario riguardante le attività svolte a livello ambientale, un report trimestrale di monitoraggio ambientale, una relazione organica e un cronoprogramma, in modo da applicare le norme statali di derivazione comunitaria sulla verifica della corretta esecuzione dell’opera e sull’osservanza delle prescrizioni ambientali. Al punto 12) si evidenzia che il Ministero dei Beni Culturali e Turismo ha sottolineato che non sono state recepite sufficientemente ed adeguatamente le valutazioni effettuate dalle soprintendenze competenti. Infine al punto 13) si chiedono informazioni in merito alla chiusura della “contabilità speciale”.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri,
interrogano il Presidente della Giunta regionale

per sapere se, almeno questa volta, intende rispondere ai suindicati rilievi della Corte dei Conti in merito allo stato di realizzazione della superstrada a pedaggio Pedemontana veneta.


SOMMARIO

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