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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 432 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 432

EMERGENZA MALTEMPO: A CHE PUNTO SIAMO CON GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE DEGLI ARGINI E DEGLI ALVEI DEI CORSI D’ACQUA A FINI DI PREVENZIONE?

presentata il 13 settembre 2017 dai Consiglieri Baldin, Berti, Brusco e Scarabel



Premesso che:
- nella notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre 2017 la città di Livorno è stata oggetto di intense precipitazioni che hanno portato all’esondazione di due corsi d’acqua, il rio Maggiore e il rio Ardenza, con il triste bilancio di sette vittime e un disperso; da notizie di stampa, l’alluvione si sarebbe verificata anche a causa della mancata esecuzione di lavori di manutenzione della rete idrografica, nonostante i due torrenti fossero soggetti a esondazioni periodiche, in particolare dei canali scolmatori e dei fossi, con conseguente insufficiente deflusso delle acque in occasione di tale evento meteorologico eccezionale;
- un’efficace prevenzione delle alluvioni, infatti, si realizza necessariamente (e primariamente) attraverso la corretta pulizia di argini e alvei di fiumi e canali, perché la crescita incontrollata della vegetazione, l’accumulo nell’alveo dei materiali trasportati dall’acqua e l’aumento del livello di limo sul fondo mettono a rischio la sicurezza idraulica, con conseguente pericolo di esondazioni;
- il Veneto non è estraneo a fenomeni di tal natura: è ancora vivo in tutti il ricordo della devastante alluvione che ha colpito il 1 novembre 2010 più di cento comuni veneti e oltre 500.000 persone, con 32 sfondamenti di argini di corsi d’acqua che hanno comportato oltre 3.000 sfollati, la devastazione delle zone agricole e la morte per annegamento di 150.000 animali d’allevamento; all’epoca venne dichiarato lo Stato d’emergenza, e l’ammontare dei danni venne stimato in almeno mezzo miliardo di euro;
- già nell’immediatezza degli eventi, anche in Veneto tra le cause del disastro è stato annoverato il pessimo stato di manutenzione dei corsi d’acqua, in particolare del Piave, del Bacchiglione, del Muson dei Sassi e del Brenta: l’allora Assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte, infatti, in quei giorni rilasciava alla stampa dichiarazioni del seguente tenore: “Stileremo una lista di priorità e lì concentreremo le prime risorse disponibili” e “Il primo passo sarà realizzare interventi non mastodontici ma essenziali, come la pulizia degli alvei, d’intesa con i Comuni”;
- in epoca più recente, in occasione dell’inaugurazione del Bacino di laminazione di Caldogno (VI) del novembre 2016, il Presidente della Regione Luca Zaia riferiva di essere ancora preoccupato per lo stato dei corsi d’acqua veneti, precisando la necessità di “diaframmature, pulizia degli alvei, escavazioni, abbattimenti di piante”.
I sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per sapere in quale misura siano stati eseguiti i più urgenti interventi di manutenzione di argini e alvei dei corsi d’acqua del Veneto come indicato in premessa, quanto mai essenziali in ragione della necessità di difendere efficacemente il territorio veneto dai sempre più frequenti fenomeni di precipitazioni atmosferiche eccezionali e imprevedibili.


SOMMARIO

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