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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 722 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 722

EMERGENZA SFRATTI ATER: È NECESSARIA UNA MODIFICA DELLE NORME PER EVITARE L’IMPATTO SOCIALE, SOPRATTUTTO A VENEZIA CENTRO STORICO

presentata il 14 febbraio 2019 dai Consiglieri Pigozzo, Zottis, Azzalin, Fracasso, Moretti, Salemi, Sinigaglia e Zanoni



Premesso che:
- la recente legge regionale 3 novembre 2017, n. 39 “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica” (di iniziativa della Giunta regionale) ha apportato alcune modifiche sostanziali alla precedente regolamentazione del settore;
- si stanno purtroppo registrando pesantissime ripercussioni su molti inquilini di alloggi ATER (in particolare della Città di Venezia e del suo centro storico) che, a causa della mutata normativa, non risultano più in diritto di permanere presso l’abitazione che era loro stata assegnata;
- la Segreteria Provinciale dell’Unione Inquilini ha denunciato il verificarsi di centinaia di sfratti “indiscriminati”, dovuti al venir meno del nuovo requisito disposto dalla LR 39/2017, ossia il “(...) valore ISEE-ERP ai fini dell’accesso all’edilizia residenziale pubblica fissato in euro 20.000,00 (...)” lordi;
- come noto le precedenti disposizioni in materia prevedevano che coloro che superavano i redditi convenzionali, potevano comunque continuare a risiedere nell’alloggio che gli era stato assegnato, corrispondendo un affitto maggiorato in rapporto al proprio reddito (naturalmente fino ad un massimale di guadagno);
- poiché con la nuova normativa queste possibilità sono venute meno, l’Ater avrebbe disposto centinaia di sfratti; secondo quanto riportato dai giornali, a fine gennaio molti cittadini veneti e soprattutto veneziani, in particolare quelli residenti nel centro storico, sono stati destinatari di lettere (senza precedenti preavvisi) con valenza di sfratto esecutivo, 24 mesi prima della scadenza del contratto di locazione e senza alcuna possibilità di proroga;
- tra costoro vi sono anche persone anziane (si segnala addirittura il caso di un ultranovantenne) che a fronte di tale situazione non sono in grado di trovare un’alternativa;
- agli avvisi dell’Ater presto si sommeranno quelli delle Amministrazioni comunali che, come noto, gestiscono un patrimonio di alloggi in edilizia residenziale pubblica.
Ritenuto che la situazione sopradescritta richieda misure urgentissime di modifica della citata norma e del regolamento attuativo, che vadano ad incidere sui criteri di accesso e di permanenza presso gli alloggi ERP, in particolare per la specificità di Venezia centro storico, onde evitare gravi casi di emergenza sociale.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
chiedono alla Giunta regionale

quali urgenti e immediate misure intenda mettere in atto al fine di tutelare i soggetti più deboli e indifesi della popolazione dall’emorragia di sfratti che si sta verificando in seguito alle nuove disposizioni dettate dalla LR 39/2017 e del relativo regolamento attuativo.


SOMMARIO

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