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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 730 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 730

EX ESPOSTI AD AMIANTO: FONDAZIONE “BEPI FERRO” DENUNCIA CARENZE DEL VENETO NELL’INDIVIDUAZIONE PRECOCE DEI TUMORI: QUALI NUOVI STRUMENTI DI SORVEGLIANZA SANITARIA?

presentata il 14 marzo 2019 dai Consiglieri Sinigaglia, Fracasso, Azzalin, Moretti, Salemi, Zanoni, Zottis, Guarda e Pigozzo



Premesso che:
- Enzo Merler, presidente della Fondazione “Bepi Ferro” che da oltre 20 anni è impegnata su fronte della lotta al mesotelioma e ai tumori asbesto-correlati, ha dichiarato pubblicamente alla stampa (vedasi, “Il Mattino di Padova” del 12 marzo scorso, nell’articolo dal titolo “Con la prevenzione il tumore si può battere. La Regione si svegli”) che “Alcuni studi scientifici pubblicati sulle più prestigiose riviste mediche internazionali, l’ultima delle quali redatta dall’Università di Udine sull’influente International Journal of Epidemiology descrive come, effettuando una semplice Tac a spirale a basso dosaggio, sia spesso possibile individuare precocemente i tumori del polmone in soggetti esposti ad amianto. Possibilità che permette di avviare per tempo percorsi di cura e di accompagnamento psicologico tali da garantire ai malati una chance di cura significativamente più alta di quanto non sia in caso contrario”;
- le considerazioni di Merler pongono in evidenza che “i risultati degli ultimi studi internazionali sul tema suggeriscono che anche in Veneto dovrebbe essere svolta una sorveglianza agli ex esposti ad amianto tramite i processi clinici presentati. E invece finora le politiche di sorveglianza messe in atto dalla Regione non sono riuscite a coinvolgere molti ex esposti all’amianto. Una sorveglianza nei fatti attualmente ferma in molte aree della regione, pure a fronte di numeri importanti in particolare nelle province di Venezia e Padova”.
Considerato che:
- gli ultimi dati disponibili raccolti dalla Regione Veneto tramite Spisal registravano nel 2012 45 mila persone viventi in Veneto che, per il proprio percorso lavorativo, hanno quasi certamente subìto un’esposizione all’amianto;
- le considerazioni riportate in premessa evidenziano gravi lacune della Regione Veneto e rappresentano al tempo stesso un richiamo circa la necessità di un urgente cambio di rotta dal punto di vista dell’individuazione precoce dei tumori tra le persone che sono state esposte all’amianto.
Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono alla Giunta regionale

quali nuovi strumenti di sorveglianza sanitaria intende mettere in atto per assicurare l’individuazione precoce di tumori al polmone per gli ex esposti ad amianto?


SOMMARIO

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