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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 743 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 743

MIGRANTI. I PREFETTI MORCONE E VALENTE DENUNCIANO LE GRAVI PRESSIONI DELLA REGIONE VENETO PER OSTACOLARE L’ACCOGLIENZA. QUALE LA POSIZIONE DELLA GIUNTA?

presentata il 12 aprile 2019 dai Consiglieri Azzalin, Fracasso, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni, Zottis e Guarda



Premesso che:
- lo scorso 9 aprile la testata giornalistica “Il Gazzettino” ha pubblicato un articolo intitolato “Profughi, Asl usate per chiudere i campi” facente riferimento alle dichiarazioni rese lo scorso gennaio da Mario Morcone e Carmine Valente (il primo ex capo Dipartimento per le Libertà civili e immigrazione, il secondo responsabile della Direzione centrale dei servizi per l’immigrazione del ministero dell’Interno, ascoltati come testimoni nell’inchiesta a carico di una cooperativa che gestiva il Centro di accoglienza speciale di Cona (VE);
- da quanto viene riportato nel suddetto articolo Morcone ha raccontato ai pm Lucia d’Alessandro e Federica Baccaglini che il Piano di accoglienza diffusa, siglato nel 2016 dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, con l’Anci, l’Associazione dei Comuni “ “è stato sempre visto male, malissimo da alcune forze politiche, in particolare in Veneto. I sindaci erano assolutamente contrari, erano minacciati dalla Regione che non passava i contributi. C’è stata una partita durissima. La Regione utilizzava tutti gli strumenti per imporre ai sindaci di non accogliere. Mentre in Lombardia sostanzialmente la vicenda ha avuto aspetti più comunicativi, in Veneto li ha avuti di sostanza ed è stato usato anche lo strumento delle Asl per impedire l’accoglienza. L’Asl dipende dalla Regione, quindi se la Regione dà indicazione di essere molto severa nell’esame della salubrità dei luoghi, evidentemente crea di fatti una serie di difficoltà. L’Asl è stata usata in maniera molto mirata, soprattutto al tempo della Prandina”, ha dichiarato riferendosi al Cas di Padova, all’epoca fortemente osteggiato dall’amministrazione comunale”;
- in un altro passaggio del suddetto articolo vengono riportate anche le dichiarazioni di Carmine Valente, così come segue: “Anche il prefetto Valente ha avuto con i magistrati parole particolarmente critiche in merito alla situazione venutasi a creare in Veneto tra 2015 e 2017: “É una delle regioni in cui si è avuta più difficoltà, ma per un fatto politico. Su 120 sindaci soltanto 24-22 accoglievano. Quindi si era creata una fronda. Anche i sindaci del Pd in molti casi si opponevano ma per paura di aumentare il loro bacino di accoglienza rispetto ad altri che non accoglievano nessuno” ”.
Considerato che le dichiarazioni sopra riportate sono di particolare gravità e fanno emergere come, anziché porsi quale strumento di coordinamento tra i Comuni, le azioni della Giunta Zaia siano andate in senso opposto.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono alla Giunta regionale:

qual è la posizione in merito alle dichiarazioni sopra riportate, dalle quali emergono le gravi pressioni esercitate dalla Regione Veneto per ostacolare un’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo in Veneto?

SOMMARIO

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