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Contenuti:
Interrogazione a risposta scritta n. 55 - 9^ legislatura
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 55
LA REGIONE INTERVENGA CON URGENZA PER DARE AL CRIC DI VALDAGNO IL SUO
RUOLO DI CENTRO REGIONALE!
presentata il 29 giugno 2011 dal Consigliere Toniolo
Premesso che:
- nel 1999 la Regione del Veneto ha dato vita al CRIC (Centro regionale per
lo studio e la cura dell’invecchiamento celebrale) come progetto
sperimentale con l’obiettivo di individuare un modello assistenziale
nuovo per lo studio e la cura delle demenze;
- dopo una lunga fase di sperimentazione, la Regione del Veneto, ha
riconosciuto la validità e il successo del modello terapeutico operato dal
CRIC e per darne ulteriore sviluppo, il Centro, è stato trasferito dalla
sede della Casa di cura privata di Villa Margherita di Arcugnano (VI) alla
struttura ospedaliera pubblica di Valdagno - ULSS n. 5.
Considerato che:
- quando il CRIC era ospitato presso la Casa di cura privata di Villa
Margherita di Arcugnano (VI) poteva contare su:
1) 20 posti letto utilizzati per attività di day hospital o ricovero
continuativo;
2) 35 unità lavorative: 1 responsabile, 4 medici specialisti, 2 psicologi,
1 caposala, 1 fisioterapista, 1 terapista occupazionale, 1 logopedista, 2
laureati in educazione socio-sanitaria, 10 infermieri, 10 operatori
tecnici, 1 biologo e 1 addetto amministrativo;
- gli utenti si lamentano che strutturalmente il reparto destinato al CRIC
non è idoneo ad ospitare sia gli utenti sia i familiari finché non vengano
fatti importanti lavori: come ad esempio l’installazione
dell’impianto di aria condizionata.
Preso atto che da quando il CRIC è stato trasferito alla struttura
ospedaliera pubblica di Valdagno - ULSS n. 5 le caratteristiche del
servizio sono molto peggiorate sia sotto l’aspetto di posti letto,
dove ne mancano 6, sia dal punto di vista dell’organico che è stato
ridotto da 35 unità a 11: 1 responsabile, 1 medico specialista (da 4
iniziali), 1 psicologo (da 2 iniziali), nessuna caposala (da 1 iniziale),
nessun fisioterapista (da 1 iniziale), nessun terapista occupazionale ( da
1 iniziale), 1 logopedista, nessun laureato in educazione socio-sanitaria
(da 2 iniziali), 1 infermiera (da 10 iniziali), 2 operatori tecnici (da 10
iniziali), 1 biologo, 1 addetto amministrativo e 2 educatrici.
Il sottoscritto consigliere
interroga la Giunta regionale
per sapere se ha intenzione di ridare al CRIC il suo ruolo di Centro
regionale predisponendo dei finanziamenti specifici sia per supplire
l’organico mancante sia per intervenire strutturalmente rendendo
idonei i locali messi a disposizione al Centro.
SOMMARIO
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