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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 44 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 44

PREVENIRE I CONFLITTI DOVUTI ALLA PRESENZA DEL LUPO IN LESSINIA INVESTENDO I FONDI EUROPEI DEL PROGETTO WOLFALPS. PERCHÉ NON APPROFITTARE DELLA PRESENZA DEL LUPO IN VENETO PER RAFFORZARE IL TURISMO AMBIENTALE?

presentata il 1° ottobre 2015 dai Consiglieri Zanoni, Salemi, Zottis, Guarda, Moretti, Ferrari, Dalla Libera e Ruzzante



Premesso che:
- con la DGR n. 2298 del 10/12/2013 la Regione del Veneto ha aderito al Progetto Life WolfAlps per la conservazione e la gestione del lupo, cofinanziato dalla Comunità Europea nell’ambito della programmazione LIFE+ 2007-2013 “Natura e biodiversità”;
- il suddetto progetto ha tra i suoi obiettivi: la realizzare di azioni coordinate per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo; l’individuazione di strategie funzionali ad assicurare una convivenza tra il lupo e le attività economiche tradizionali. Tra le attività previste vi sono: misure di prevenzione degli attacchi da lupo sugli animali domestici, azioni per contrastare il bracconaggio e strategie di controllo dell’ibridazione lupo-cane, necessarie per mantenere a lungo termine la diversità genetica della popolazione alpina di lupo e azioni di comunicazione particolarmente importanti per diffondere la conoscenza della specie, sfatare falsi miti e credenze e incentivare la tolleranza nei confronti del lupo, così da garantire la conservazione di questo importante animale sull’intero arco alpino. Nel Veneto sono state individuate due aree di intervento: la Lessinia e le Dolomiti.
Considerato che:
- in Lessinia la colonizzazione del lupo sta creando conflitti e destando allarme tra gli allevatori e la comunità locale a causa delle continue predazioni sugli animali domestici. Tale situazione è alimentata anche dalla mancanza di informazioni aggiornate sull’entità del fenomeno, di un approccio tecnico scientifico valido, sostenibile e condivisibile oltre che dal ritardo nell’indennizzo dei conseguenti danni. Di fatto sembra difficile perseguire un’efficace riduzione dell’impatto della presenza del lupo sulle produzioni zootecniche del territorio interessato;
- la Regione del Veneto, dopo circa due anni dalla sua adesione al progetto “Life WolfAlps”, non sembra avere ancora attuato interventi efficaci di dissuasione e prevenzione delle predazioni da parte del lupo. Neanche gli incontri promossi con il Parco delle Alpi Marittime, coordinatore del progetto Life WolfAlps, sembrano essere stati utili in tal senso;
- anche le soluzioni indicate dal tavolo di concertazione promosso dal Prefetto di Verona con la Regione del Veneto, le istituzioni locali e gli allevatori (a cui si sono aggiunti la Provincia di Verona e il CFS), come ad esempio quella di “sterilizzare la femmina del branco o di confinare il branco in un’area recintata sufficientemente vasta da garantire il benessere del branco stesso” appaiono difficilmente condivisibili dal punto di vista biologico, tecnico gestionale e normativo;
- la gestione della presenza del lupo in Lessinia si è di fatto tradotta in un’assenza delle istituzioni competenti (Comuni, Provincia e Regione) e in conflitti tra i diversi stakeholder della specie (allevatori, ambientalisti, CFS), con l’aggravante incapacità di intervento da parte dell’Ente Parco regionale della Lessinia, a quanto pare escluso dalla gestione del progetto “Life WolfAlps”;
- la tutela della attività di allevamento è fondamentale per l’economia della Lessinia che rappresenta un habitat unico con quasi 7 mila capi di bestiame presenti nel periodo estivo ed è pertanto necessario perseguire al più presto l’obbiettivo di una convivenza possibile con il lupo che può fondarsi solo su conoscenze scientifiche accreditate e su informazioni trasparenti e condivise;
- il territorio della Lessinia necessita di una specifica programmazione e di maggiori investimenti per un’efficace gestione degli equilibri socio-economici in previsione della prossima stagione di alpeggio.
Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri
chiedono al Presidente della Giunta regionale
e all’Assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca

- se corrisponde al vero e per quali motivi a due anni dalla partecipazione al progetto europeo Life WolfAlps non sarebbero stati spesi 98 mila euro destinati al programma di prevenzione;
- se siano stati affidati gli incarichi professionali previsti dal programma;
- se siano state messe in atto le azioni previste dal programma;
- se corrisponde al vero che finanziamenti destinati al Progetto Life - WolfAlps sono stati utilizzati per l’assunzione di impiegati amministrativi alla Sezione Caccia e Pesca della Regione del Veneto;
- per quale motivo tale progetto è affidato alla Sezione Caccia e Pesca della Regione e non alla Sezione Parchi;
- perché non approfittare della presenza del Lupo in Veneto per rafforzare il turismo ambientale?


SOMMARIO

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