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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 111 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 111

SICUREZZA DEI LAVORI DI MANUTENZIONE IN QUOTA. DOPO LA MODIFICA DELL’ARTICOLO 79 BIS DELLA LEGGE REGIONALE 61/1985 QUALE REGOLAMENTO ATTUATIVO VA CONSIDERATO VALIDO?

presentata il 21 gennaio 2016 dal Consigliere Ruzzante



Premesso che:
- con la legge regionale 26 giugno 2008, n. 4 relativa a “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato alla legge finanziaria 2007 in materia di governo del territorio, parchi e protezione della natura, edilizia residenziale pubblica, mobilità e infrastrutture” è stato aggiunto l’articolo 79 bis nella legge regionale 27 giugno 1985, n. 61 “Norme per l’assetto e l’uso del territorio”;
- il suddetto articolo riguarda le “misure preventive e protettive da predisporre negli edifici per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori di manutenzione in quota in condizioni di sicurezza”;
- con la DGR n. 97 del 31 gennaio 2012 sono state approvate le note di indirizzo per l’applicazione dell’articolo citato;
- successivamente, con legge regionale 16 marzo 2015, n. 4 relativo a “Modifiche di leggi regionali e disposizioni in materia di governo del territorio e di aree naturali protette regionali” l’articolo 79 bis è stato ulteriormente modificato facendo riferimento all’obbligo della progettazione ed installazione di sistemi permanenti per le future manutenzioni in quota;
- viene inoltre precisato che tali disposizioni “(...) si applicano successivamente alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto (...)”.
Considerato che:
- l’ultimo regolamento di attuazione della normativa emanato dalla Regione è la DGR n. 97 del 31 gennaio 2012, quindi precedente all’ultima versione dell’articolo 79 bis;
- giungono segnalazioni di amministrazioni comunali che non richiedono l’installazione delle cosiddette ‘linee vita’ stabili perché non ritengono vigente la nuova versione dell’articolo 79 bis;
- la situazione rischia di generare una confusione interpretativa a tutto discapito della chiarezza che è indispensabile sul fronte della sicurezza e disagevole per l’operatività delle aziende di settore.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere
chiede alla Giunta regionale

- se, ai fini della corretta applicazione dell’ultima versione dell’articolo 79 bis, possa ritenersi valido il regolamento attuativo emanato con DGR n. 97 del 31 gennaio 2012, o sia invece necessario un nuovo regolamento;
- quali sono i motivi di ritardo che generano un elevato livello di confusione su una materia così delicata che attiene alla sicurezza dei lavoratori.


SOMMARIO

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