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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 128 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 128

COME INTENDE LA GIUNTA MIGLIORARE I CRITERI DI ACCESSO ALLA RETE DEI SERVIZI RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI REGIONALI?

presentata il 29 gennaio 2016 dai Consiglieri Barison e Giorgetti



Premesso che:
- all’allungamento delle aspettative di vita spesso non corrisponde un miglioramento della qualità della vita stessa, per via dell’isolamento sociale e soprattutto della perdita di autosufficienza dovuta all’aumento delle patologie croniche dell’anziano le quali richiedono una rete idonea di servizi assistenziali socio sanitari;
- l’attuale offerta di servizi sanitari prevede oltre all’assistenza erogata dalle strutture ospedaliere una realtà articolata e ricca in grado di rispondere ai diversi bisogni e suddivisi in tre grandi aree d’intervento: disabilità; domiciliarità; residenzialità e semiresidenzialità;
- ogni Ulss si dota di un Piano Pluriennale, attuativo degli indirizzi di Programmazione Regionale, inseriti poi nel Piano di Zona dei servizi sociali locale.
Premesso altresì che le Ulss:
- nell’ambito del Piano di Zona, predispongono il Piano Locale per la non autosufficienza destinato alla programmazione locale dei posti di residenzialità e semiresidenzialità per l’accoglimento di anziani;
- svolgono attività di verifica e controllo della attività sanitaria nei Centri di Servizio convenzionati; verificano gli standard del personale utilizzato (DGRV 84/2007); monitorano gli importi delle rette alberghiere praticate dai Centri di Servizio;
- gestiscono le modalità e i criteri di accesso alla rete dei servizi residenziali e semiresidenziali attraverso la gestione diretta del Registro Unico della Residenzialità (RUR);
- gestiscono il RUR (DGRV n. 3632/2002), che si configura come lo strumento di attribuzione e gestione delle impegnative di residenzialità con tanto di graduatoria unica distinta per tipologia di impegnativa per l’accesso ai servizi residenziali, secondo le disposizioni di un Regolamento predisposto da ciascuna Ulss sulla base di uno schema approvato dalla Giunta (DGR n. 38/2006).
Dato atto che:
- gli ingressi nei Centri di Servizio sono regolamentati secondo criteri di equità e trasparenza attraverso punteggi determinati dalla Scheda di Valutazione Multidimensionale dell’Anziano (SVAMA);
- la Regione partecipa alle spese di assistenza nei Centri Servizio attraverso le impegnative di residenzialità;
- il cittadino può scegliere liberamente l’accoglienza nella residenza più adeguata alle proprie esigenze, ma l’accesso è possibile nel momento in cui si associa la disponibilità dell’impegnativa, il cui numero è definito annualmente dalla Giunta Regionale, alla disponibilità del posto letto;
- qualora il posto letto non sia disponibile per la residenza prescelta, l’utente viene comunque contattato per eventuale scelta a favore di altri Centri Servizi.
Considerato che:
- anche da notizie apparse recentemente negli organi di stampa (Il Mattino di Padova - 5 gennaio 2016 e 6 gennaio 2016), risulterebbero carenti le misure di equità e trasparenza nella gestione dei Registri Unici di Residenzialità;
- in alcuni casi, sono riscontrabili mancate proporzioni nelle assegnazioni delle impegnative tra diversi Centri Servizi, a fronte di una proporzionalità presente invece nelle preferenze espresse dall’utente nel Registro Unico;
- tutti i Centri Servizi che beneficiano di risorse regionali attraverso le impegnative di residenzialità, quindi non solo quelle pubbliche ma anche le Istituzioni private, devono/dovrebbero assicurare una gestione rispettosa dei principi di trasparenza, imparzialità, pubblicità sia con riferimento ai servizi offerti, che alle modalità di erogazione, che alle tariffe/rette applicate.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per sapere:
1) quali iniziative intenda assumere per migliorare i criteri di equità, trasparenza e pubblicità nella gestione dei Registri Unici di Residenzialità, uniformandone i criteri stessi in tutta la Regione;
2) se e quali iniziative intende assumere a sostegno dei Centri Servizi di natura pubblica.


SOMMARIO

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