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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 129 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 129

CRISI DEL SETTORE DEL CEMENTO DELLA BASSA PADOVANA: LA REGIONE INTENDE ESSERE PROTAGONISTA DI UN TAVOLO ISTITUZIONALE?

presentata il 29 gennaio 2016 dai Consiglieri Barison e Giorgetti



Premesso che:
- il settore dei materiali di base per le costruzioni sta attraversando una crisi profonda e prolungata che parte almeno dal 2008;
- la crisi dei manufatti cementizi, in particolare, è figlia non solo e non tanto del brusco calo dei volumi inerenti al mercato residenziale (a cui peraltro alcune famiglie di prodotti, come i solai, sono fortemente legate) ma della drastica riduzione della domanda nel settore industriale e dal brusco calo degli investimenti in infrastrutture;
- la situazione di progressivo calo dei consumi di detti materiale grava pesantemente sui lavoratori e sulle imprese, mettendo a rischio i posti di lavoro e compromettendo i risultati economici delle aziende.
Premesso altresì che:
- nel territorio della bassa padovana, tra Este e Monselice, sono insediate e attive fin dall’800 importanti imprese del settore cementizio che, come tutto il settore, soffre da anni una crisi che sembra irreversibile;
- in questi giorni, come riferiscono anche gli organi di stampa locali, la ditta Cementizillo di Este ha avviato la procedura di mobilità per decine di lavoratori, tra addetti alla produzione (54 addetti) e all’amministrazione (12 addetti), senza considerare le pesanti ricadute sulle molte aziende dell’indotto;
- questa situazione sta creando allarme sociale, che da una parte si trasforma in apprensione e preoccupazione nelle decine di famiglie interessate direttamente, e dall’altra in tutte le Istituzioni locali per la desertificazione produttiva del territorio.
Rilevato che per superare lo stato di gravissima crisi, in particolare nel settore cementizio, è indispensabile e urgente che il Governo adotti tutti i provvedimenti atti a superare i vincoli di spesa e a restituire dinamicità agli investimenti in costruzioni che sono in calo da anni ed a rilanciare la domanda nei comparti interessati, mettendo in gioco risorse che possano sostenere il lavoro e far svolgere al mercato delle costruzioni quel ruolo trainante e anticiclico che ha sempre avuto in periodi di crisi.
Dato atto altresì che è necessario e urgente che tutte le parti politiche e sociali, le Istituzioni Locali, i sindacati dei lavoratori, le proprietà, gli istituti di credito etc. trovino le più opportune forme di collaborazione allo scopo: di trovare idonee forme di tutela per i lavoratori; sostenere la riconversione di impianti e distretti produttivi non più economicamente sostenibili; rilanciare in ogni forma le opportunità di insediamento di settori produttivi nel territorio.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per sapere se la Regione intende promuovere urgentemente la costituzione di un Tavolo istituzionale specifico sulle cementerie della bassa padovana e quali eventuali altre iniziative intende assumere atte a:
- perseguire la tutela del lavoro e delle professionalità presenti nelle aziende di produzione manufatti cementizi, anche attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali;
- promuovere la formazione/riconversione professionale al fine di perseguire l’obiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali;
- promuovere fra le aziende del settore tutte le azioni di riorganizzazione/riqualificazione/riconversione in grado di evitare un ulteriore impoverimento del territorio della bassa padovana, già duramente colpita dalle crisi di altri settori produttivi come quella del legno.


SOMMARIO

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