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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 246 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 246

PERCHÉ VENETO SVILUPPO HA MESSO “FUORI GIOCO” LA REGIONE VENETO?

presentata l’8 giugno 2016 dai Consiglieri Casali, Negro, Bassi e Conte



Premesso che con delibera di Giunta regionale n. 1213 del 3 aprile 1997 si indirizzava Veneto Sviluppo (VS) alla partecipazione, nella misura massima del 17,5% del capitale sociale, della costituenda “Venezia Terminal Passeggeri S.p.a.” (VTP), con riserva del successivo trasferimento di tale partecipazione alla Regione Veneto.
Considerato che:
- nel 2013 la finanziaria regionale conferiva - in mancanza a quante pare di conformi indirizzi regionali - tale partecipazione in una holding (APVS) costituita con l’Autorità Portuale di Venezia (APV), nella quale pure APV trasferiva le proprie quote di partecipazione in VTP, venendo con questo l’Autorità Portuale ad assumere il pieno controllo della nuova società APVS e con essa della VTP, a scapito del potere di intervento che VS poteva prima esercitare autonomamente con le proprie quote in VTP;
- APV ha ritenuto di porre successivamente in vendita la gran parte delle proprie quote di controllo di VPT tramite la suddetta holding APVS, cedendo formalmente il suo 35% di VTP ma nella pratica l’intero controllo di VTP stessa.
Preso atto che in data 19 aprile 2016 con la deliberazione n. 85 il Consiglio regionale ha approvato una mozione che impegna la Giunta regionale a esercitare le prerogative di indirizzo che le sono proprie nei confronti di Veneto Sviluppo S.p.a., ribadendo la natura strategica dell’investimento pubblico in Venezia Terminal Passeggeri, pur nel rispetto della discrezionalità e dell’autonomia decisionale del C.d.A. di Veneto Sviluppo S.p.a. e dunque la necessità che il controllo di VPT rimanesse in mano pubblica attraverso l’intervento della stessa VS.
Valutato che in diversi articoli di stampa su quotidiani locali si denuncia la privatizzazione nei fatti della società VTP assieme a scelte – della nuova compagine societaria - in merito alla futura collocazione di strutture portuali a supporto della crocieristica (per il settore delle cosiddette “grandi navi”) che non fanno riferimento ad alcun progetto approvato né ad indirizzi regionali in proposito (Marghera).
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti consiglieri regionali
interrogano la Giunta regionale

per sapere:
1) perché la Regione Veneto non abbia acquisito in via diretta le azioni di VTP come sostanzialmente si era ripromessa di fare con la citata delibera 1213 del 1997 e quali indirizzi essa abbia dato a VS affinché VTP potesse concorrere alla soluzione del problema “grandi navi” che da tempo attanaglia la portualità crocieristica veneziana ed è tuttora irrisolto;
2) come sia stata indirizzata nel 2013 e valutata a suo tempo la partecipazione di VS in APVS in relazione in particolare alla “svalutazione” del potere di gestione delle proprie quote di VTP (il 17,5% !) consegnate nella holding APVS in posizione subordinata a APV detentrice della maggioranza delle quote di APVS (cui parrebbe invece corrispondere un “plus valore” per le quote di APV !);
3) come sia stato quantificato da VS il valore delle quote possedute di VTP, in via diretta e poi a seguito del loro conferimento ad APVS, e quali le relative ripercussioni sul bilancio di VS;
4) come siano stati trasfusi i patti parasociali esistenti in VTP nella holding APVS costituita da due soci di VTP;
5) quali siano stati gli specifici dispositivi e termini di legge che avrebbero comportato l’obbligo di alienazione da parte di APV delle quote di VTP da essa detenute;
6) quali siano realmente i termini della sopravvalutazione delle azioni messe in vendita da APV come accennata dal Presidente di VS nella recente audizione in Prima Commissione consiliare;
7) come esattamente si sia determinato l’esercizio del diritto di prelazione da parte di VS e le conseguenti azioni per parallelamente cedere parte delle stesse azioni di APVS, atteso in particolare che nella relativa assemblea dei soci di VS, la Giunta regionale sembra non aver dato alcuna indicazione e che gli altri soci (banche) non abbiano neppure partecipato, (per quali motivi?).


SOMMARIO

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