Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 288 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 288

PREVENZIONE E CONTRASTO DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO. 4 MILIONI DI EURO FERMI AL PALO DA MESI, ALLA FACCIA DELL’EFFICIENZA MILLANTATA DA ZAIA!

presentata il 30 agosto 2016 dai Consiglieri Azzalin, Moretti, Fracasso, Guarda, Pigozzo, Ruzzante, Salemi, Sinigaglia, Zanoni e Zottis



Premesso che:
- la Legge 23 dicembre 2014 n. 190, articolo 1, comma 133 prevede che “a decorrere dall’anno 2015, una quota pari a 50 milioni di euro sia annualmente destinata alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo, come definita dall’Organizzazione mondiale della sanitÓ. (...) Alla ripartizione della suddetta quota si provvede annualmente all’atto dell’assegnazione delle risorse spettanti alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario standard regionale, secondo i criteri e le modalitÓ previsti dalla legislazione vigente in materia di costi standard. La verifica dell’effettiva destinazione delle risorse e delle relative attivitÓ assistenziali costituisce adempimento ai fini dell’accesso al finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale...”;
- in data 23 dicembre 2015, la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, con Rep. Atti n. 237/CRS ha espresso intesa sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione CIPE concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilitÓ finanziarie per il Servizio sanitario nazionale per l’anno 2015. All’interno di tale riparto i fondi assegnati alla Regione Veneto vincolati alle iniziative di cui al comma 133, art. 1 della Legge 190/2014 ammontano a € 4.054.475;
- la DGR n. 2154 del 30 dicembre 2015 “Assegnazione definitiva alle Aziende Sanitarie del Veneto delle risorse finanziarie per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza per l’esercizio 2015”, su base capitaria, assegna i suddetti € 4.054.475 per l’anno 2015 suddividendoli in parti uguali tra l’Azienda ULSS 9 di Treviso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
Visto che in data 29 giugno 2016, l’Assessore ai servizi sociali Manuela Lanzarin, nel rispondere all’interrogazione a risposta scritta n. 6 “Azioni di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico (GAP): la Giunta regionale si attivi urgentemente per attuare le previsioni dell’articolo 20 della legge di stabilitÓ regionale per l’esercizio 2015”, presentata il 3 luglio 2015 dai Consiglieri Pigozzo e Salemi, paradossalmente non fa alcun riferimento allo stanziamento dei € 4.054.475 su base capitaria da riparto nazionale ex L. 190/2014 e di come verranno utilizzati, limitandosi ad affermazioni di principio e ad elencare alcune iniziative avviate nel corso degli ultimi anni.
Considerato che l’art. 20 della LR n. 6 del 27 aprile 2015, dal titolo “Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico (GAP)”, stabilisce che “la Regione del Veneto promuove interventi finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio dalla dipendenza da gioco d’azzardo patologico (GAP) e delle problematiche correlate, nonchÚ al trattamento e al recupero delle persone che ne sono affette e al supporto delle loro famiglie” individuando nella Giunta Regionale, nei Comuni e nelle aziende ULSS del Veneto i soggetti attuatori e prevendendo al comma 4 che “le Aziende ULSS (...) svolgono a livello sperimentale iniziative nei confronti di soggetti affetti da GAP e patologie connesse ed in particolare:
a) adottano un programma di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle persone affette da GAP, coinvolgendo enti, associazioni e altri soggetti, anche privati operanti negli ambiti e per le finalitÓ di cui al comma 1;
b) forniscono alle persone affette da GAP uno specifico programma terapeutico assicurando le adeguate prestazioni medico-specialistiche, diagnostiche, terapeutiche, psicologiche e psicoterapeutiche, socio-educative e riabilitative, sia in regime ambulatoriale che in regime residenziale e semiresidenziale;
c) promuovono gruppi di auto-aiuto per le persone affette da GAP;
d) predispongono, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, dei test di autovalutazione e verifica del rischio da dipendenza da gioco d’azzardo da esporsi nelle sale da gioco e negli esercizi commerciali in cui sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo.”.
Tutto ci˛ premesso i sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per sapere:
- con quali criteri sono state individuate le Aziende ULSS 9 di Treviso e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona quali destinatarie dei fondi vincolati al finanziamento delle attivitÓ di prevenzione e cura delle patologie connesse al gioco d’azzardo di cui alla DGR 2154/2015;
- quali progetti e iniziative sono state avviate a distanza di otto mesi dalla data di disponibilitÓ dei fondi assegnati con DGR 2154/2015, pari a € 4.054.475;
- se siano state coinvolte altre aziende ULSS o amministrazioni comunali quali soggetti attuatori di interventi finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio dalla dipendenza da gioco d’azzardo patologico (GAP).


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1