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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 382 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 382

SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA: SITUAZIONE INCERTA E CONFUSA. QUALI GARANZIE DALLA GIUNTA REGIONALE SULLA REALIZZAZIONE DELL’OPERA, SULL’INDENNIZZO AGLI ESPROPRIATI E SULL’ESENZIONE DEI PEDAGGI PER I RESIDENTI.

presentata il 15 febbraio 2017 dai Consiglieri Fracasso, Moretti, Pigozzo, Azzalin, Dalla Libera, Ferrari, Guarda, Ruzzante, Salemi, Sinigaglia, Zanoni e Zottis



Premesso che:
- come ormai noto, a causa degli squilibri economici presenti nel piano finanziario del 2009, i lavori di realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta, la più grande opera attualmente in corso in Italia (95 chilometri lungo 38 comuni delle province di Vicenza e Treviso, costo totale 2,5 miliardi di euro), hanno subito un pesante rallentamento che pone notevoli interrogativi sui tempi e le modalità di realizzo dell’arteria;
- in conseguenza di tale incertezza, nei cantieri in essere, si registrano seri problemi occupazionali con licenziamenti di personale da parte delle ditte esecutrici dell’opera in subappalto;
- a fronte del fatto che, dopo il mancato rinnovo della gestione commissariale, si è messa in moto una nuova fase, affidata ad una task force di tecnici i quali, a partire dall’indispensabile attualizzazione dei flussi di traffico stimati nella base d’appalto del 2009, dovranno valutare la proposta di “closing finanziario” che sia sostenibile anche per le casse della Regione e che accompagni a conclusione la complessa vicenda entro i tre anni ipotizzati dalla Giunta regionale;
- in una fase così confusa e incerta non si intravvedono le garanzie necessarie nei confronti dei cittadini in merito al riconoscimento delle indennità di esproprio (oltre 3mila aziende con 340 milioni di euro da corrispondere) e all’esenzione dal pagamento dei pedaggi per i primi 15 km di percorrenza secondo quanto stabilito nel progetto originario, ed emerge, inoltre, il totale disinteresse riguardo alle opere complementari, senza le quali verrebbero meno anche le connessioni con le arterie esistenti al fine dell’indispensabile convogliamento del traffico in Superstrada;

- in questa delicata fase, è assolutamente necessario agire nella massima trasparenza sia nei confronti dei cittadini interessati sia di tutti i veneti, rendendo noti con chiarezza i veri dati dell’opera.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri
chiedono alla Giunta regionale:

quali garanzie e prospettive reali esistono attualmente sulla:
1) effettiva possibilità di ripresa dei cantieri e sui tempi di realizzo dell’opera e la conseguente soluzione dei problemi occupazionali evidenziati;
2) esenzione dei pedaggi per i cittadini residenti nei comuni interessati dal tracciato;
3) erogazione degli indennizzi ai cittadini espropriati;
4) contestuale realizzazione delle opere complementari al tracciato della SPV.


SOMMARIO

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