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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 476 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 476

PFAS. LA GIUNTA INTENDE RISPONDERE IN MERITO AI RISARCIMENTI AGLI AGRICOLTORI CHE HANNO EFFETTUATO A PROPRIE SPESE LE ANALISI DI CAMPIONI D’ACQUA DEI LORO POZZI?

presentata il 9 agosto 2017 dai Consiglieri Guarda, Azzalin, Moretti, Zanoni e Zottis



Premesso che:
- con delibera n. 134 del 13 luglio 2017 la Giunta regionale ha dato risposta all’interrogazione a risposta immediata n. 352 del 2 maggio 2017, presentata dalla scrivente, avente per oggetto “PFAS. La Regione risarcirà agli agricoltori i costi sostenuti per le analisi dei pozzi privati?”:
- con il suddetto atto la Giunta non ha dato in realtà risposta diretta alla domanda posta con l’interrogazione;
- nella risposta la Giunta sottolinea le prescrizioni relativa alla nota del 21 marzo 2016 (prot. n. 111133) della Dirigente del Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica, in cui si chiedeva ai proprietari dei pozzi di eseguire, a proprie spese, periodici prelievi ed analisi di campioni d’acqua e ai comuni di ordinare la chiusura dei pozzi risultanti come contaminati e non messi in sicurezza e si riconosceva ai sindaci del territorio il potere di far chiudere i pozzi in assenza dell’effettuazione di prelievi ed analisi di campioni d’acqua;
- la Giunta regionale precisa inoltre che “si rileva che “agli operatori del settore alimentare” ricadenti nel territorio a maggior rischio di esposizione PFAS, viene chiesto di verificare lo stato qualitativo dell’acqua, accertando il rispetto dei limiti di numerose sostanze (...) le operazioni di prelevamento del campione e la specificità delle analisi richiedono una particolare attenzione e il rispetto di una procedura codificata, che possono essere compiute regolarmente solo da tecnici ARPAV o laboratori certificati (...)”.
Considerato che:
- la Dgr n. 215 del 28 febbraio 2017 “Approvazione del progetto per il campionamento e il monitoraggio delle acque di falda che alimentano i pozzi utilizzati per l'abbeverata degli allevamenti, per la produzione di alimenti e per l'irrigazione delle colture nelle aree interessate dalla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS)” al fine di delineare un quadro conoscitivo dello stato qualitativo della risorsa idrica sotterranea, prevede l’attivazione di una campagna di analisi e monitoraggio sui pozzi utilizzati per l'abbeverata degli allevamenti, per la produzione di alimenti e per l'irrigazione delle colture nelle aree interessate dalla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS);
- con tale provvedimento risultano superate le indicazioni della nota del 21 marzo 2016 e si prevede un sostegno, attraverso Arpav, per i proprietari dei pozzi che aderiscono volontariamente al previsto campionamento;
- il suddetto scenario rivela una discrepanza tra le indicazioni del Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica, che aveva emanato la nota, e l’assessorato all’Agricoltura che ha assegnato alla Direzione Difesa del Suolo l’attuazione della Dgr n. 215/2017;
- di fatto, si è passati da un regime obbligatorio per le auto analisi dei pozzi privati, con oneri a carico dei proprietari, ad uno facoltativo e vincolato ad una procedura codificata in capo all’Arpav. Ad essere stati penalizzati sono gli agricoltori, obbligati a pagare di tasca propria le spese per effettuare le analisi e sul cui rimborso la Giunta non sta dando risposta.
Tenuto conto che sono attesi i risultati dell’indagine effettuata dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) sull’inquinamento della catena alimentare, in modo tale da poter intervenire nelle situazioni di maggiore emergenza.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono alla Giunta regionale


1) se intende rimborsare le spese per gli auto controlli effettuate dagli agricoltori secondo le direttive della suddetta nota del 21 marzo 2016 (prot. n. 111133) della Dirigente del Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica, superata dalla Dgr n. 215/2017;
2) qual è il numero degli agricoltori che hanno aderito al prelievo volontario delle acque previsto dalla Dgr n. 215/2017;
3) come intende incentivare i prelievi volontari?

SOMMARIO

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