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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 555 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 555

PFAS: LA GIUNTA HA INTENZIONE DI INSERIRE NEL NUOVO BIOMONITORAGGIO L’AREA DI ARZIGNANO? QUALI AZIONI A TUTELA DEI POZZI DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO PUBBLICO DELLA ZONA?

presentata il 7 marzo 2018 dai Consiglieri Guarda, Fracasso, Azzalin, Sinigaglia, Zanoni e Dalla Libera



Premesso che:
- secondo quanto annunciato pubblicamente a fine 2017 dall’assessore alla sanità Luca Coletto (“la delibera sarà pronta entro fine gennaio”, riporta “Il Giornale di Vicenza” del 22 dicembre scorso in un articolo firmato da Cristina Giacomuzzo), la Giunta regionale ha intenzione di avviare un nuovo biomonitoraggio, al fine di rilevare la presenza di sostanze perfluoroalchiliche;
- allo stato attuale il suddetto provvedimento non risulta essere stato approvato e permane l’incertezza circa l’area territoriale che sarà oggetto di screening. Sempre nell’articolo sopra citato viene evidenziato che “nella mappa dell’inquinamento ribadita anche negli atti ufficiali della Regione, della “zona arancione” fanno parte praticamente solo Comuni del Vicentino, tra cui parte dello stesso capoluogo. In una seconda versione della mappa è, invece, segnato tutta la città di Vicenza. E dunque? Sicuramente solo una parte di Vicenza e Montecchio Maggiore. Per il resto Coletto alza le mani: «Non aggiungo altro perché stiamo verificando con i tecnici il perimetro entro cui muoverci»”.
Considerato che:
- allo stato attuale non vi sono segnali circa l’intenzione della Giunta di inserire il territorio che gravita attorno al Comune di Arzignano tra quelli che saranno oggetto di biomonitoraggio. Eppure nell’area è presente il pozzo di approvvigionamento idrico pubblico di Canove, (sul quale non è chiara l’entità dell’esposizione ai Pfas, soprattutto nei periodi in cui nell’area di pressione della Miteni non esisteva la barriera idraulica) che fornisce acqua all’85% della popolazione residente del Comune;
- molti cittadini di Arzignano, preoccupati per il fatto di rifornirsi di acqua proveniente dal pozzo di Canove, si sono autonomamente sottoposti ad analisi del sangue per rilevare la presenza di sostanze perfluoroalchiliche nel sangue, con esiti che hanno rivelato valori sopra la media. Altri cittadini arzignanesi si stanno organizzando per effettuare le suddette analisi.
Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri
chiedono alla Giunta regionale

1) se è intenzione della Giunta inserire nel suddetto biomonitoraggio anche le aree e i residenti di Arzignano o procedere con una campionamento esplorativo;
2) quali azioni sono previste per i pozzi di approvvigionamento idrico pubblico presenti nell’area contaminata dal plume, nello specifico per i pozzi di Canove di Arzignano, di Longa e Natta di Montecchio e di Madonna dei Prati di Brendola.


SOMMARIO

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