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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 760 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 760

SCANDALO COMPOST “TOSSICO”: QUALI E QUANTI CONTROLLI HA FATTO ARPAV?

presentata il 19 giugno 2019 dai Consiglieri Berti, Baldin, Brusco e Scarabel



Premesso che:
- qualche giorno fa la testata giornalistica digitale Fanpage, ormai specializzata in inchieste sui traffici illeciti di rifiuti, tornava ad occuparsi di Veneto, mettendo sotto la propria lente d’ingrandimento l’operato della municipalizzata dei rifiuti Sesa (Società estense servizi ambientali) S.p.a. di Este (PD) in quello che è stato definito il “business del compost in Veneto”; tale società gestisce infatti a Ospedaletto Euganeo uno dei più grandi impianti di compostaggio d’Europa, con un fatturato di oltre 90 milioni di euro e ricavi annui pari a oltre 8 milioni di euro, con produzione di circa 68mila tonnellate di compost all'anno;
- dall’inchiesta di Fanpage, emergerebbe che i camion sverserebbero compost giorno e notte nei campi limitrofi ormai saturi, in quantità enormi, producendo una puzza “chimica” insostenibile; nei filmati si vedono anche le colture completamente avvizzite, e un ex operaio racconta di forti mal di testa e bruciore agli occhi; il compost prodotto sarebbe infatti al di fuori di ogni specifica di legge e conterrebbe - secondo analisi chimiche fatte in laboratorio - una concentrazione significativa di idrocarburi pesanti (oli, benzine ecc.), plastica, zinco, rame, vetro e altro.
Considerato che:
- Sesa S.p.A. è al 51% in proprietà del Comune di Este e per il resto appartiene a una galassia di società private che, secondo i documenti raccolti da Fanpage, sarebbero tutte riconducibili all’imprenditore miranese A.M.;
- il filmato di Fanpage dimostrerebbe che il responsabile delle relazioni esterne di Sesa S.p.A. F.G., consulente per la comunicazione del Ministero dell’Ambiente appena dimessosi dopo lo scandalo avrebbe proposto a Fanpage un investimento pubblicitario da 300mila euro (100mila all’anno) in cambio della possibilità di visionare l’inchiesta prima che fosse pubblicata al fine di “completarla insieme”, addirittura affermando che “L’importante è che non ci rompete troppo [...], capito?”;
- se l’inchiesta Fanpage verrà confermata, c’è solo l’imbarazzo della scelta per le ipotesi di reato correlate: dalle emissioni moleste alla violazione della normativa sui rifiuti, dal traffico illecito di rifiuti all’inquinamento o al disastro ambientale. Ed eventualmente, anche omissione di denunzia e di atti di ufficio.
I sottoscritti Consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per sapere quali e quanti controlli sono stati fatti negli ultimi anni da Arpav sulla Sesa per la tutela della salute dei cittadini e quali siano i risultati.


SOMMARIO

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