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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 761 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 761

CENTRO DI SALUTE MENTALE DI SCHIO: SERVIZI TRASFERITI A THIENE. SOLUZIONE TEMPORANEA O DEFINITIVA? QUALI INTERVENTI PER GARANTIRE SOSTEGNI ALL’UTENZA PENALIZZATA ED UN ADEGUATO RAFFORZAMENTO DEL PERSONALE?

presentata il 24 giugno 2019 dai Consiglieri Guarda, Fracasso e Ruzzante



Premesso che:
- il Dipartimento di Salute mentale dell’ULSS 7 – Pedemontana ha avvisato gli utenti del Centro di Salute mentale di Schio che dal prossimo 1° luglio il servizio sarà temporaneamente trasferito al Centro di Thiene, ospitato nell’ex ospedale Boldrini;
- il direttore del suddetto dipartimento ha motivato la decisione quale conseguenza della “rilevante criticità di personale medico psichiatrico specialistico strutturato, in particolare in relazione alla programmazione delle ferie estive”;
Considerato che:
- il centro di salute mentale di Schio è attivo da trent’anni, fornisce servizi LEA e visita 1.500 persone all’anno, con problemi psichiatrici anche molto gravi. Esso rappresenta un supporto indispensabile nel territorio per molti pazienti in gravi difficoltà sia di salute che, spesso, economiche;
- è forte la preoccupazione degli utenti e dell’amministrazione comunale che il trasferimento del servizio si tramuti da temporaneo a definitivo;
- è da molto tempo che il Csm di Schio, ma anche quello di Thiene, sono in sofferenza per l’esiguità del personale: un accorpamento territoriale del servizio è destinato dunque a non risolvere il problema bensì rischia di ingigantirlo, a discapito di operatori ed utenti;
- gli stessi psichiatri veneti hanno recentemente denunciato un processo di centralizzazione e di snellimento di organico che, negli ultimi 5 anni, ha visto un taglio di 16 primari e 300 operatori;
- lo scenario sopra descritto contrasta con gli orientamenti fissati nell’aprile scorso con l’approvazione delle linee guida dei piani di zona dei servizi sociali e sociosanitari che dovranno entrare in vigore nel 2020. Proprio in questa occasione l’assessore regionale alla Sanità e Sociale ebbe a sottolineare che “la Regione traccia i binari di lavoro dei piani di zona per organizzare il sistema dei servizi sociali in maniera adeguata e funzionale ai bisogni di ogni singolo territorio. Spetta ora ai singoli ambiti territoriali costruirsi il programma di lavoro su misura, coerente con gli obiettivi regionali del sistema sociale, in modo che tutti i veneti possano contare su una rete di aiuto capillare ed omogenea”.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri
chiedono all’Assessore regionale alla Sanità e Sociale

1) Quali garanzie vi sono circa la temporaneità, fino e non oltre il prossimo settembre, del trasferimento dei servizi garantiti dal Centro di salute mentale di Schio al Centro di Thiene?
2) Quali forme di sostegno economico verranno garantire agli utenti gravemente penalizzati dal suddetto trasferimento?
3) Quali azioni ha intenzione di mettere in atto per un adeguato rafforzamento del personale impiegato nei Centri di salute mentale sopra indicati ed in quelli presenti sull’intero territorio veneto, a tutela del diritto di salute degli utenti e per assicurare la massima efficienza delle strutture operative?


SOMMARIO

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