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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 811 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 811

CORTINA D’AMPEZZO (BL): PASSERI BARBARAMENTE UCCISI CON COLLA CHIMICA IN UNA PASTICCERIA. QUALI CONTROLLI PREVENTIVI PER CONTRASTARE QUESTE ODIOSE FORME DI BRACCONAGGIO? LA REGIONE INTENDE COSTITUIRSI PARTE CIVILE CONTRO I RESPONSABILI?

presentata il 27 settembre 2019 dai Consiglieri Zanoni, Bigon, Guarda e Bartelle



Premesso che:
- lo scorso 13 settembre, presso una nota pasticceria di Cortina d’Ampezzo (BL), si è verificato il seguente episodio, così come riassunto nel verbale di denuncia presentata ai Carabinieri da una coppia di clienti e riportato per stralci dalla stampa locale: “In terrazza abbiamo notato che sul supporto della copertura della veranda lì presente, precisamente all’angolo, c’erano degli uccellini. Inizialmente erano tre e successivamente si è aggiunto un altro volatile. Questi animali sembravano sguazzare dentro dell’acqua, pensavamo fosse stata posizionata una ciotola per abbeverarli. Insospettito da questo fatto e vedendo che l’uccellino non si muoveva più decidevo di alzarmi e guardare meglio: ho notato che era completamente incollato alla tavoletta di legno. Dopo aver liberato l’animale ho deciso di contattare la polizia provinciale di Belluno per chiedere informazioni. Il giorno dopo ci siamo nuovamente recati dal veterinario per verificare le condizioni dell’uccellino e lo stesso ci riferiva di aver liberato a fatica lo stesso dalla colla e che quest’ultimo aveva perso le penne remiganti e che non sarebbe stato più in grado di volare perché non sarebbero ricresciute”;
- alle rimostranze della coppia - riporta la denuncia - il gestore della pasticceria avrebbe risposto: “Sono stufo, qua ne vengono 30-40 al giorno”. Da qui la decisione di sporgere querela e denunciare il titolare del locale per maltrattamenti;
- stando a quanto è successivamente emerso, il passero sottoposto a cure è morto due giorni dopo.
Considerato che:
- sulla base della suddetta ricostruzione emerge che il gestore della pasticceria, usando mezzi vietati, esercitava l’uccellagione a danno dei passeri (Passer Italiae). Si tratta di una specie in costante declino, soprattutto in Veneto a causa dei nuovi tetti antipassero, dell’uso massiccio di pesticidi in agricoltura, dell’uso di ingenti quantità di insetticidi nei trattamenti antizanzare sempre più diffusi e dall’inquinamento. Va infatti tenuto presente che questa specie, in periodo riproduttivo, nutre la prole con una dieta esclusivamente insettivora, peraltro utile all’agricoltura ed alla lotta agli insetti infestanti;
- il passero fa parte della fauna selvatica considerata patrimonio indisponibile dello Stato ai sensi dell’articolo 1 della L.157/1992 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” ed è tutelato anche dalla legge Regionale n. 50/1993 che protegge la fauna selvatica;
- l’uccisione di animali è considerato reato ai sensi dell’art. 544-bis del codice penale che recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”;
- chi invece maltratta un animale ricorre nel reato previsto dall’art. 544 ter del Codice penale ed è sanzionato con pene da tre mesi a diciotto mesi di reclusione o una multa da 5.000 a 30.000 euro. La pena è aumentata della metà se dal maltrattamento ne deriva la morte dell’animale, come nel caso in oggetto;
- l’uso di colle chimiche e sostanze adesive è vietato dall’articolo 21 lettera u) della L. 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica ed è sanzionato dall’articolo 30 lettera h) con una ammenda fino a 1.500 euro. Anche l’uccisione dei passeri è vietata dall’articolo 18 della suddetta legge e prevede la medesima sanzione. La stessa legge, all’articolo 3, vieta l’uccellagione che è sanzionata con l’arresto fino ad un anno o l’ammenda da 750 euro a 2.000.000 euro.
Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono al Presidente della Giunta regionale

1) Intende rafforzare la vigilanza venatoria di cui alla legge regionale 50/1993, al fine di attuare verifiche e controlli preventivi sull’uccellagione e la cattura dei piccoli passeriformi?
2) Intende costituirsi parte civile nei confronti del responsabile dei fatti sopra riportati?


SOMMARIO

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