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Contenuti: Mozione n. 18 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 18

GARANTIRE LE RISORSE DESTINATE ALLE BORSE DI STUDIO E SOSTENERE IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO

presentata il 4 settembre 2015 dai Consiglieri Salemi, Moretti, Ruzzante, Ferrari, Dalla Libera, Azzalin, Fracasso, Guarda, Pigozzo, Sinigaglia, Zanoni e Zottis


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO che il Ministero dell’Economia e delle Finanze con appositi decreti ha stanziato risorse relative al “Fondo Integrativo per la concessione di borse di studio” pari a 150.644.286 di euro per l’Anno Accademico 2013-2014, pari a 162.666.308 di euro per l’Anno Accademico 2014-2015 e pari a 162.037.005 di euro per l’Anno Accademico 2015-2016;
TENUTO CONTO CHE:
- l’articolo 18, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68: “Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall’articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6” prevede che il fabbisogno finanziario necessario a garantire gli strumenti ed i servizi per il pieno successo formativo al cento per cento degli studenti idonei alla borsa di studio sia coperto dalle risorse proprie delle regioni, in misura pari ad almeno il 40 per cento dell’assegnazione relativa al Fondo Integrativo Statale (FIS);
- per l’anno accademico 2013-2014 la Regione Veneto, a fronte di un’assegnazione del FIS 2013 di euro 12.403.478,49, ha stanziato risorse proprie per un totale di euro 3.802.529,88 (pari al 30,65 per cento del FIS), ma, ad oggi, deve ancora erogare agli studenti beneficiari di borsa di studio 2.489.254,96 di euro;
- per l’anno accademico 2014-2015 la Regione Veneto a fronte di un’assegnazione del FIS 2014 di euro 13.299.124,50, ne deve erogare agli studenti beneficiari 5.981.862,50 mentre per quanto riguarda le risorse proprie ne deve erogare 7.002.842,31 (pari al 52,65 percento del FIS);
- l’articolo 4, comma 13, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001 ha fissato il termine ultimo per l’erogazione della prima rata della borsa di studio per gli studenti beneficiari, entro due mesi dalla pubblicazione delle graduatorie, ed entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno;
- dal 2010 al 2014 i bilanci della Regione Veneto hanno destinato al diritto allo studio universitario risorse in una percentuale non superiore allo 0,18 per cento, con un media dello 0,14 per cento;
TENUTO CONTO ALTRESÌ CHE:
- il Piano regionale annuale degli interventi di attuazione del diritto allo studio universitario per il 2015 (DGR n. 783/2015) prevede che le tariffe dei servizi ristorazione ed abitativo vengano aggiornate in base al tasso di inflazione programmato che per il 2015 è pari allo 0,60 per cento. In realtà nell’arco dell’ultimo triennio l’aumento previsto è pari al 173 per cento del tasso di inflazione programmato;
- il suddetto aumento del costo mensa ricade inevitabilmente anche sugli studenti idonei in attesa della borsa di studio;
impegna la Giunta regionale

- a garantire, per l’A.A. 2013-2014, l’erogazione del saldo delle risorse proprie di euro 2.489.254,96 e, per l’A.A. 2014-2015, l’erogazione delle risorse residue del Fondo Integrativo Statale 2014 di euro 5.981.862,50, nonché di tutte le risorse proprie pari a 7.002.842,31di euro, da effettuare entro e non oltre il 31 dicembre 2015;
- ad incrementare, nell’assestamento di bilancio 2015 e nel bilancio di previsione 2016, le risorse destinate al diritto allo studio, con priorità alla concessione delle borse di studio;
- a garantire a tutti gli studenti idonei di beneficiare della borsa di studio in tempi sostenibili;
- ad intervenire affinché sia bloccato l’aumento delle tariffe minime dei pasti nelle mense universitarie;
- ad aprire un tavolo di confronto con le rappresentanze studentesche per l’elaborazione di un provvedimento di riforma della legge regionale sul diritto allo studio universitario.


SOMMARIO

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