Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

attività di indirizzo

Contenuti: Mozione n. 44 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 44

BLOCCARE L’EMBARGO IN RUSSIA: È NECESSARIO INTERVENIRE PER EVITARE DANNI IRREPARABILI ALLE IMPRESE ITALIANE E VENETE

presentata il 16 ottobre 2015 dai Consiglieri Casali, Bassi, Conte e Negro


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- la scorsa estate è scattato il primo anniversario dell’entrata in vigore dell’embargo in Russia sui prodotti alimentare d’importazione deciso dal leader russo il 6 agosto del 2014 in reazione alle sanzioni dell’Unione europea;
- a causa dell’Embargo il rischio di perdite delle esportazioni italiane ammonta a circa 3 miliardi di euro su un totale di esportazioni di beni italiani nel mondo di 400 miliardi;
- secondo uno studio della Coldiretti l’embargo è costato all’Italia circa 240 milioni di euro in un anno SOLO di mancato export nei prodotti agroalimentari Made in Italy direttamente colpiti, ma le perdite sono nettamente maggiori se si considerano gli effetti indiretti che riguardano gli altri settori;
- il 6 agosto scorso è entrato in vigore in Russia il decreto che ordina la distruzione dei prodotti alimentari colpiti dall’embargo, firmato dal Presidente russo Vladimir Putin il 29 giugno 2015;
- la crisi e il conflitto in Ucraina hanno spinto l’Unione europea a varare misure restrittive, nei confronti dell’Export tecnologico verso la Russia e delle sue Banche;
- le sanzioni, imposte nel luglio del 2014, colpiscono i settori della difesa, dell’energia e del sistema bancario russo, e sono la risposta della Ue all’annessione della Crimea da parte di Mosca;
- il perdurare della crisi ucraina rischia di determinare ulteriori e più gravi misure sanzionatorie e restrizioni;
RILEVATO CHE:
- le sanzioni e le ritorsioni russe hanno pesato notevolmente sull’interscambio tra Italia e Russia. Il 2014 ha coinciso con la prima vera battuta d’arresto dai tempi della crisi del 2008-2009. Le esportazioni italiane sono infatti scese dell’11,6% a quota 9,5 miliardi e quelle russe hanno perso il 20% a quota 16 miliardi. Inoltre,  a giudicare dall’andamento dei primi mesi del 2015, la tendenza al ribasso si sta accentuando: nei primi mesi il made in Italy ha accusato una flessione del 30 per cento;
- la guerra delle sanzioni tra Europa e Russia sta determinando danni ingentissimi, non solo congiunturali ma anche strutturali, alle imprese del Veneto, dell’Italia e dell’Europa;
- penalizzazioni, danni commerciali ed economici si sono già verificati e sono destinati ad aumentare in modo significativo, per una sorta di effetto domino nell’agroalimentare e nei comparti produttivi ed economici, dell’industria, artigianato, turismo e turismo;
CONSIDERATO CHE:
- a seguito della crisi in Ucraina, che vede uno scontro diplomatico tra la Repubblica Ucraina e la Federazione Russa per la sovranità di un territorio conteso da entrambe le nazioni, l’Europa è intervenuta imponendo pesanti sanzioni alla Russia e tali sanzioni sono state firmate anche dal Governo italiano pregiudicando così i buoni rapporti intercorsi con la Russia fino a quel momento;
- la Russia ha reagito alle sanzioni vietando importazioni dalla UE, oltre che da Stati Uniti, Canada, Australia, Norvegia;
- tali decisioni europee, per le quali anche il nostro Governo è responsabile, hanno devastato i rapporti diplomatici e di conseguenza commerciali con la Russia;
- l’entità delle risorse previste dalle misure di sostegno dell’Ue è assolutamente inadeguata rispetto alle previsioni del danno provocato dall’embargo dato che restano esclusi tutti i prodotti diversi dall’ortofrutta e dal latte, burro e formaggi DOP/IGP;
RITENUTO CHE:
- debbano essere superati sanzioni ed embarghi e, conseguentemente, ripristinati i canali e i flussi commerciali avviati e consolidati nel tempo con investimenti economici significativi e in termini di tempo;
- la chiusura politico-diplomatica non è lo strumento adeguato per risolvere le tensioni internazionali;
- con la Federazione Russa l’Italia negli ultimi anni precedenti all’Embargo aveva instaurato un dialogo proficuo e di collaborazione che occorre riprendere e mantenere in questo momento di incertezza economica internazionale;
- la Regione del Veneto si era impegnata ad intensificare i rapporti con l’Est Europa nell’ottica di rafforzare gli scambi commerciali ed economici che avrebbero a loro volta rafforzato anche la nostra politica estera;
- la chiusura del dialogo, dovuta a discutibili logiche di politica estera del nostro Governo sulle decisioni assunte a Bruxelles, e a loro volta condizionate dalla politica statunitense, sta vanificando il lavoro intrapreso dalla nostra Regione anni addietro;
- vada sostenuto il sistema di filiera che concorre ad occupare quote di mercato caratterizzate da livelli di elevata qualità e reddito;
VALUTANDO CHE:
- il sollevamento dell’economia nazionale e la concorrenzialità delle nostre aziende passa soprattutto dall’export;
- solo attraverso l’intensificarsi di scambi commerciali avremo una politica europea incisiva e nel contempo attenta agli equilibri delle aree di confine, tornando ad un ruolo politico-internazionale di prestigio;
- la Regione del Veneto può determinare un ripensamento della politica estera nazionale al fine di riavviare un dialogo con il Governo russo in un contesto europeo ed internazionale più ampio;
impegna la Giunta regionale

ad attivarsi presso il Governo nazionale, la Commissione UE e il Parlamento europeo:
- ad attivare ogni azione politico-diplomatica necessaria a superare lo stato di sanzioni e l’empasse provocato dall’embargo che sta mettendo in ginocchio l’export delle aziende italiane e venete;
- ad intraprendere una serie di azioni forti e decise nei confronti del Governo affinché riveda i rapporti diplomatici con la Federazione Russa e si faccia portavoce in ambito europeo al fine di rimuovere le sanzioni commerciali alla Russia;
- a definire regimi di intervento articolati e modulati al fine di tutelare le imprese venete e italiane che lavorano esportando con l’est Europa ed in modo particolare con la Russia.


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1