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Contenuti: Mozione n. 53 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 53

LA REGIONE SI IMPEGNI PER GARANTIRE L’INSERIMENTO DELL’IDROVIA PADOVA - MARE NEL PIANO REGOLATORE PORTUALE

presentata il 30 ottobre 2015 dai Consiglieri Barison, Giorgetti e Donazzan

Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- il Governo ha annunciato, attraverso il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio, di essere in procinto di approvare la Legge di riforma dei porti che vada a sostituire l’attuale (legge n. 84 del 28.01.1994), con la volontà di: rivedere la governance dei porti; dimezzare il numero delle Autorità Portuali trasformandoli in Distretti Logistici che comprendono anche i loro retroterra, gli interporti; rendere i porti competitivi e concorrenziali rispetto al mercato nazionale e internazionale;
- per sostenere detto progetto di Riforma, che prevede di trasformare i porti in piattaforme logistiche con adeguati collegamenti ferroviari, autostradali, canali navigabili etc., il Ministro ha annunciato la disponibilità di 5 miliardi di investimenti pubblici;
- coerentemente a questo quadro il Vice Ministro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, ha recentemente dichiarato in un convegno a Milano organizzato dalla UIL: “se c’è un porto italiano e uno solo su cui oggi occorre investire senza dubbio, la risposta è senz’altro Venezia”; e ancora: “oggi abbiamo 24 Autorità Portuali, è evidente che serva una selezione ma va fatta con criterio. Considerate le dinamiche geopolitiche dell’Oriente è evidente che sia l’Adriatico, anche in ragione del suo posizionamento ai Paesi mitteleuropei, il mare su cui nei prossimi anni si concentreranno i maggiori traffici mediterranei ed europei e che debba essere Venezia il fulcro di questi traffici”;
DATO ATTO CHE:
A) l’Autorità Portuale di Venezia è l’Ente (L. 84/1994) cui afferiscono i poteri di: pianificazione, indirizzo, programmazione, coordinamento, autorizzazioni, promozione e controllo delle operazioni portuali;
B) la circoscrizione territoriale dell’Autorità è stata estesa “alla superficie interessata dal progetto della piattaforma d’altura e alle aree di collegamento in mare e a terra per il passaggio degli impianti e infrastrutture di collegamento” (Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 21.03.2014);
C) il documento fondamentale di pianificazione dell’Autorità è il Piano Regolatore Portuale (PRPV), quello attuale è molto datato e risale al 1965, per la sezione Porto di Marghera, e al 1908, per la sezione di Venezia centro storico;
D) per ridefinire gli obiettivi strategici di medio lungo periodo dell’Ente (basti pensare agli scenari del traffico marittimo a livello mondiale, allargamento del Canale di Suez e di Panama, aumento delle navi e dei carichi unitari, globalizzazione della produzione e dei mercati, nuova geografia della manifattura e dei consumi etc.), l’Autorità Portuale ha opportunamente inteso dotarsi di uno strumento di programmazione adeguato;
E) in data 8.09.2015 l’Autorità Portuale di Venezia ha pubblicato l’appalto per “l’analisi e la proposta di un nuovo Piano Regolatore Portuale” (scadenza presentazione domande il 16.11.2015), con allegato, tra l’altro, un documento denominato “Linee guida per la redazione del Piano Regolatore Portuale” che esplicita obiettivi e strategie e scenari di sviluppo;
F) l’orizzonte temporale di pianificazione del PRPV è di almeno 20/30 anni, in coerenza con gli indirizzi europei di programmazione finanziaria e infrastrutturale per la rete Ten-T centrale (2030) e per quella globale (2050);
G) capisaldi indicati nelle citate “linee guida” (pag. 21 e seguenti) sono, tra le altre, la realizzazione della piattaforma portuale d’altura e la prospettiva di una estensione del porto a dimensione “regionale” di “porto lungo” comprendente porti marittimi e fluvio-marittimi con i “collegamenti fluviali attraverso l’asse idroviario Fissero-Tartaro-Canalbianco” e “dell’Idrovia Padova-Venezia” (pag. 18, punto 5);
RICORDATO che la procedura per l’approvazione del Piano Regolatore Portuale (art. 5 - L. 84/1994) prevede: l’intesa con i Comuni interessati; l’adozione del Piano da parte del Comitato Portuale; il parere tecnico del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; la pronuncia di compatibilità ambientale a seguito delle procedure di VIA o VAS; l’approvazione da parte della Regione;

RITENUTO che nella prospettiva di sviluppo del Porto viene riscritta anche l’utilità di un opera come l’Idrovia Padova-Venezia come canale fluviale, che oltre all’aspetto della tutela ambientale e del rischio idrogeologico, diviene fondamentale, in quanto navigabile, nell’ottica di realizzazione di un porto di dimensione “regionale”, dove si collochi anche il sistema Padova quale utile “retroporto” di Venezia;
impegna la Giunta regionale

a partecipare attivamente a tutte le fasi dell’Iter Amministrativo del nuovo Piano Regolatore Portuale di Venezia, più sopra citate, chiedendo l’inserimento dei collegamenti fluviali, dell’asse idroviario Fissero-Tartaro-Canalbianco e dell’Idrovia Padova-Venezia, fino all’interporto di Padova, nel Piano di sviluppo del Distretto portuale di Venezia, così come previsto (punto 5, pagina 18) negli obiettivi nelle “linee guida” all’appalto pubblicato dall’Autorità in data 8.09.2015.


SOMMARIO

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