Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

attività di indirizzo

Contenuti: Mozione n. 106 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 106

SI ISTITUISCA UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER FAR LUCE SULLE IMPLICAZIONI DEL VENETO NELLO SCANDALO LOMBARDO

presentata il 22 febbraio 2016 dai Consiglieri Bartelle, Berti, Scarabel, Baldin e Brusco



Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- da notizie di stampa (“Corriere del Veneto” edizione del 18 febbraio 2016) consta che la Dott.ssa Paola Maria Canegrati, imprenditrice al centro dell’inchiesta sulla sanità lombarda che ha condotto in cella il leghista Fabio Rizzi, abbia finanziato la campagna elettorale di un candidato alle elezioni per la Lega Nord in Veneto, del quale però non si è riusciti a rintracciare il nome e nemmeno l’anno di candidatura nell’intera Ordinanza di custodia cautelare emessa a firma del Gip Dott.ssa Emanuela Corbetta a carico della Dott.ssa Canegrati;
- le ragioni che avrebbero indotto la Dott.ssa Canegrati a finanziare le corsa in campagna elettorale di alcuni leghisti, tra Lombardia e Veneto, sarebbero state dettate, come si legge nell’Ordinanza di custodia cautelare, da “rapporti confidenziali, amicizie, corruzioni o forte sostegno alla politica”, che avrebbero permesso alla stessa Canegrati di assicurarsi il sostanziale monopolio degli appalti per la gestione delle strutture odontoiatriche;
- nella stessa Ordinanza del Gip trova spazio anche una seconda vicenda legata agli stessi nomi: all’Ospedale di Camposampiero (PD) sarebbe stata creata ex novo un’Unità Operativa semplice di Endoscopia all’interno dell’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia “al solo fine di favorire un amico di Longo, il Dott. Francesco Pincini, il quale ovviamente sarebbe stato preposto a dirigerla. L’operazione sarebbe avvenuta con il benestare e sotto il controllo di Rizzi ed era accettata di buon grado dal Dirigente dell’Unità Operativa Dott. Diego Fregonese, il quale, in cambio, si aspettava un appoggio politico per essere nominato primario a Treviso”;
CONSIDERATO CHE:
- è pur vero che in Veneto la gestione delle strutture odontoiatriche è ben diversa da quella esistente in Lombardia; infatti in Veneto il servizio odontoiatrico non è mai stato esternalizzato tramite appalto e le cure vengono garantite ai pazienti o dagli specialisti ambulatoriali interni o da strutture accreditate convenzionate con budget prestabiliti e nei limiti dei Livelli Essenziali di Assistenza;
- tuttavia, nonostante l’Ordinanza del Gip riporti anche numerose intercettazioni, parecchi rimangono i punti oscuri della vicenda, a cominciare dalla difficilissima identificazione dell’elenco completo dei nomi che sarebbero implicati e coinvolti in questi affari di “corruzione e amicizie”;
RITENUTO più che fondato il timore che il Veneto sia coinvolto molto più nel profondo di quanto sembri, tanto che potrebbe essere seriamente compromessa la salute dei cittadini, che si troverebbero ad essere curati dagli “amici degli amici” piuttosto che da professionisti competenti e scelti con obiettività in ragione della loro professionalità;
impegna la Giunta regionale

a costituire con la massima urgenza una commissione d'inchiesta per fugare i dubbi sui possibili coinvolgimenti di medici e politici operanti in Veneto nelle vicende lombarde descritte in premessa.


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1