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Contenuti: Mozione n. 108 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 108

STUDENTI VENETI A TRENTO: ODISSEA DI TIMBRI E RISCHIO DI MULTE

presentata il 3 marzo 2016 dai Consiglieri Bassi, Conte, Casali e Negro



Il Consiglio regionale del Veneto


PREMESSO CHE:
- molti studenti veneti residenti nei Comuni di Dolcè e Brentino Belluno (comuni del veronese) frequentano gli istituti scolastici del Trentino e in particolare le scuole di Rovereto e Trento. Gli viene fornito un badge settimanale, mensile o annuale per poter usufruire, tra le altre cose, anche del trasporto pubblico e quindi delle relative agevolazioni tariffarie;
- accade però che, per utilizzare il badge di cui sopra, chi sale alla stazione di Peri debba dotarsi di un titolo di viaggio per la tratta veneta Peri (VR) - Borghetto (TN) e poi scendere velocemente in tale stazione per obliterare l’abbonamento relativo alla tratta trentina, al fine di evitare le conseguenti sanzioni;
CONSIDERATO CHE:
- i tempi di fermata del treno in stazione sono minimi e capita spesso che gli studenti perdano il treno o addirittura lo zaino, lasciato a bordo per fare più in fretta a salire e scendere dal mezzo;
- un Consigliere della Provincia Autonoma di Trento (Maurizio Fugatti), per risolvere il problema, ha presentato in data 8 ottobre 2015 un’interrogazione chiedendo al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento di promuovere un accordo con la Regione Veneto e Ferrovie dello Stato oppure, in alternativa, trovare una soluzione che consenta allo studente veneto di avere, su un unico badge, la tratta Peri-Borghetto più i mezzi pubblici in Trentino e di obliterare soltanto alla salita o adeguare i convogli del treno con delle obliteratrici per la convalida dei badge a bordo;
RITENUTO CHE:
- questo iter obbligatorio, sembrerebbe un modo per raccogliere facilmente denaro con le multe irrogate a coloro che non obliterano il badge;
- la risposta dell’assessore alle infrastrutture della Provincia di Trento all’interrogazione del Consigliere Fugatti è stata, incredibilmente, la seguente: “il sistema tariffario provinciale trentino, si applica ai soli soggetti residenti o domiciliati in Trentino. Pertanto gli studenti veneti sarebbero degli elusori perché “spezzano” artificiosamente il viaggio dal Veneto a Trentino. Qualora il viaggio sia di tipo interregionale, il titolo corretto da acquistare è quello sovra-regionale con tariffe sovraregionali per l’intero percorso (ad esempio Peri-Rovereto o Peri-Trento). Non risulta coerente usufruire del titolo provinciale fino al confine provinciale (cioè fino a Borghetto), in quanto si avrebbe lo “spezzamento” del viaggio con risparmio sulla tariffa complessiva”;

impegna il Presidente Zaia e la Giunta regionale


a costituire un tavolo tecnico con la partecipazione della Regione Veneto, della Provincia Autonoma di Trento, dei comuni di Dolcè e di Brentino‎ e di Trenitalia al fine di risolvere con un accordo, con la forma ritenuta più consona, che garantisca la non discriminazione tariffaria degli studenti veronesi rispetto ai trentini e soprattutto tuteli la sicurezza degli utenti viaggianti, viste le obliterazioni “volanti” a cui sono costretti gli studenti appena attraversato il confine regionale.


SOMMARIO

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