Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

attività di indirizzo

Contenuti: Mozione n. 153 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA

MOZIONE N. 153

MONITORARE LA GESTIONE E IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI IN VENETO PER PREVENIRE ATTIVITÀ ILLECITE

presentata il 13 giugno 2016 dai Consiglieri Zanoni, Moretti, Azzalin, Dalla Libera, Fracasso, Guarda, Pigozzo, Ruzzante, Salemi, Sinigaglia e Zottis

Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- dopo due anni di lavoro, la Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti (Ecomafie) ha completato nei giorni scorsi la relazione finale sul Veneto. Si tratta di un dossier di oltre 400 pagine, firmato dal presidente della Commissione, Alessandro Bratti, e dai relatori, Miriam Cominelli e Alberto Zolezzi. Il report verrà sottoposto in tempi brevi alla discussione e all’approvazione del Parlamento;
- tra le vicende cruciali, oggetto di approfondimento della suddetta Commissione, vi è quella che ruota attorno alla figura dell’ingegner Fabio Fior, dirigente regionale del settore ambiente che per lungo tempo ha gestito il sistema delle autorizzazioni e dei controlli su impianti e discariche;
- nell’ottobre 2015 Fior (accusato di essersi appropriato di un milione di euro di finanziamenti regionali, grazie alla creazione di società che facevano riferimento a lui ma che erano intestate a prestanomi, e di aver acquisito da imprenditori del settore rifiuti, malgrado l’incompatibilità col suo ruolo di autorizzatore, incarichi retribuiti per il collaudo di numerosi impianti e discariche) è stato condannato, in primo grado, a tre anni di reclusione, in quanto riconosciuto responsabile dei reati di associazione per delinquere, abuso d’ufficio e falso;
- tale vicenda viene definita come la “cartina di tornasole di un contesto di illegalità diffusa, di controlli insufficienti e di carenza sanzionatoria” e come “espressione dell’elevato livello dell’inquinamento politico e amministrativo delle istituzioni regionali venete”;
- nel fare riferimento all’arco temporale che va dal 2000 al 2014, nella suddetta relazione si stabilisce che “(...) la Regione Veneto non ha promosso alcuna indagine interna per comprendere i meccanismi che hanno consentito all’ingegnere Fabio Fior di operare illecitamente per circa tre lustri, con l’acclarata connivenza della struttura politica e amministrativa della stessa Regione Veneto (...)” e si afferma inoltre “(...) con tutta tranquillità e senza tema di smentita, che i controlli interni della Regione Veneto non hanno in alcun modo funzionato e ciò è avvenuto per lunghi anni, anche dopo il suo trasferimento nel 2010 dal settore Ambiente al settore Energia e nonostante che molti fossero sicuramente a conoscenza di quanto accadeva negli uffici regionali, manipolati da Fior Fabio e dai suoi sodali (...)”;
- nella relazione si sottolinea ancora che “(...) la spregiudicatezza di Fior e dei suoi sodali non avrebbe raggiunto livelli così elevati, se non in forza di appoggi istituzionali importanti, che fingevano di non vedere e di non conoscere le operazioni truffaldine ai danni del sistema ambientale poste in essere dall’imputato colluso con imprenditori, che avevano tutto l’interesse a tacere, in quanto i collaudi dell’ingegner Fabio Fior avevano il pregio di chiudere il “cerchio” delle loro irregolarità (...)”;
- e nella parte conclusiva della suddetta relazione si legge che “Solo l’azione della magistratura inquirente ha consentito di spezzare il filo del malaffare, che operava all’interno della Regione Veneto. Malaffare che supportava, addirittura, l’associazione per delinquere, organizzata e diretta dal dirigente regionale Fabio Fior, il cui spostamento ad incarico amministrativo non ha inciso assolutamente sulla realizzazione dei suoi programmi criminosi, che sono proseguiti regolarmente fino alla data del suo arresto nell’ottobre 2014”;
CONSIDERATO CHE:
- le suddette attività, condotte in modo illecito dall’ingegnere Fabio Fior, assieme alla mancanza di controlli, alle coperture istituzionali regionali e ad una connivenza diffusa, sono da considerare all’origine di una serie di gravi scandali ambientali in Veneto: dai rifiuti di Marghera impastati sotto alla rampa dell’autostrada di Roncade a Treviso, alle scorie di acciaieria smaltite sotto al parcheggio P5 dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, fino al peculato milionario sulla forestazione della discarica di Sant’Urbano a Padova;
- è allarmante il quadro di illegalità diffusa che si è sviluppato in Veneto sul fronte dei rifiuti secondo la descrizione che ne viene fatta all’interno della relazione: “Di norma, il fenomeno tipico del Veneto è quello di un’impresa, regolarmente autorizzata, la quale, in violazione delle autorizzazioni dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), normalmente concesse per la gestione di particolari rifiuti non pericolosi, adotta viceversa una serie di comportamenti devianti rispetto alla struttura normativa e alle prescrizioni fissate in sede amministrativa. Accade, cioè, che l’impresa riceva rifiuti, anche pericolosi, comunque, non compresi nel codice CER (il Catalogo Europeo dei Rifiuti) per cui è stata autorizzata e provveda alla loro successiva miscelazione con i rifiuti per cui è autorizzata, come si è verificato in pressoché tutti i casi di gestione illecita di rifiuti sottoposti all’esame della Commissione di inchiesta”;
- la Commissione Ecomafie ha avviato nelle scorse settimane le audizioni e ha aperto un fascicolo sulla vicenda della contaminazione da Pfas (sostanze perfluoroalchiliche) delle falde acquifere di una vasta parte del Veneto, allo scopo di analizzare tutti i documenti a disposizione ed accertare le responsabilità di questo disastro ambientale che mina la salute di migliaia di persone;
tutto ciò premesso,
impegna la Giunta regionale del Veneto

ad attuare entro un anno un monitoraggio di tutte le attività di gestione e trattamento dei rifiuti presenti in Veneto al fine di accertare e prevenire ogni presente e futura attività illecita.

SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1