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Contenuti: Mozione n. 164 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 164

LA REGIONE VENETO CHIEDA UFFICIALMENTE AL GOVERNO E AL MINISTERO DELLA DIFESA DI RITIRARE IMMEDIATAMENTE L’ONORIFICENZA AL CARNEFICE DELL’ECCIDIO DI SCHIO, IL PARTIGIANO VALENTINO BORTOLOSO DETTO TEPPA

presentata il 7 luglio 2016 dai Consiglieri Donazzan, Giorgetti e Barison


Il Consiglio regionale del Veneto


PREMESSO CHE:
- il 15 giugno 2016 su concessione del Ministero della Difesa presso la Prefettura di Vicenza e di fronte ad alcune autorità tra cui il Prefetto di Vicenza dott. Eugenio Soldà e all’Assessore del comune di Schio Anna Donà veniva conferita l’onorificenza denominata “medaglia della Liberazione” al pluriomicida Valentino Bortoloso detto “Partigiano Teppa” in qualità di Eroe della Resistenza;
- la Regione del Veneto ha approvato la legge regionale 10 dicembre 2010, n. 29 che all’articolo 1 comma 1 prevede che “La Regione del Veneto promuove la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’antifascismo e della resistenza, valori fondanti dell’ordinamento costituzionale, e la conoscenza dei correlati eventi accaduti in Veneto dal 1943 al 1948”;
CONSIDERATO CHE:
- il beneficiario dell’onorificenza Valentino Bortoloso è il coautore dell’eccidio di Schio avvenuto nel luglio 1945, due mesi dopo la fine della Seconda guerra mondiale e quindi ad armi deposte, dove insieme ad altri quattro assassini della divisione partigiana Garibaldi “Ateo Garemi” trucidò senza nessun processo 54 persone detenute nelle carceri locali, molti in attesa di scarcerazione;
- la corte militare alleata nell’autunno del 1945, presieduta dal colonnello americano Beherens, condannò cinque dei sette imputati tra i quali Valentino Bortoloso che venne condannato a morte;
- Valentino Bortoloso beneficiò dell’amnistia a favore dei crimini di guerra emanata dal Ministro Togliatti nel 1946;
- l’eccidio di Schio è una delle pagine più orrende del dopoguerra e ha creato una frattura indelebile sia per i familiari delle vittime che per tutta la cittadinanza di Schio;
- il Sindaco di Schio, dopo essere venuto a conoscenza di questa onorificenza così ingiusta e deplorevole, ha preso le distanze condannando l’accaduto;
- questo cosiddetto “premio” è un insulto nei confronti dei familiari delle vittime che oltre ad aver perso i propri cari, vedono premiare l’esecutore materiale di quell’eccidio;
- l’onorificenza assegnata a Valentino Bortoloso è in contrasto con i valori per la quale essa è stata istituita, Bortoloso infatti “non ha messo la propria vita a disposizione del Paese, della democrazia e della libertà”, bensì ha tolto la vita e la libertà a molti civili innocenti, macchiandosi di uno dei reati più barbari, tutto questo a guerra finita, diventando di fatto un traditore della Patria;
- finché ci saranno ancora questi cosiddetti “premi” così ingiusti e vergognosi che invece di unire continuano a dividere, non ci sarà mai una vera e propria pacificazione nazionale;
impegna la Giunta regionale

1) a porre in essere tutte le iniziative necessarie a far conoscere ai più quella vergognosa pagina di storia chiamata “eccidio di Schio” e a commemorarne le vittime;
2) a chiedere ufficialmente e con decisione al Governo e al Ministero della Difesa di ritirare immediatamente l’onorificenza al partigiano Valentino Bortoloso detto Teppa.


SOMMARIO

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