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Contenuti: Mozione n. 168 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 168

LA REGIONE DEL VENETO SOSTENGA CON ADEGUATE RISORSE I COMUNI AL FINE DI ATTIVARE FORME DI PREMIALITÀ PER GLI ESERCIZI CHE NON INSTALLANO O DISMETTONO APPARECCHIATURE PER IL GIOCO D’AZZARDO LECITO

presentata il 20 luglio 2016 dai Consiglieri Salemi, Moretti, Azzalin, Dalla Libera, Ferrari, Fracasso, Guarda, Pigozzo, Ruzzante, Sinigaglia, Zanoni e Zottis


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- negli ultimi anni il gioco d’azzardo legale ha interessato quote sempre più ampie di popolazione, determinando un flusso economico di notevoli proporzioni e una serie di conseguenze sul tessuto sociale;
- secondo alcune stime sarebbero circa 800 mila gli italiani a rischio di ludopatia e da fonti ministeriali i giocatori “problematici” oscillerebbero tra lo 0,5 e il 2,2 per cento della popolazione;
- nel biennio 2014-2015 le tredici società concessionarie, autorizzate dallo Stato, hanno incassato dai dispositivi destinati al gioco d’azzardo circa 9,8 miliardi di euro, di cui 4,2 milioni sono stati riscossi dall’erario. Per il 2016 si stimano analoghi introiti nonostante il previsto aumento delle aliquote per le newslot e per le videolottery;
- anche nel Veneto, come nel resto d’Italia, il numero dei giocatori è in costante crescita anche per via della maggiore offerta di nuovi e differenti giochi, delle scommesse e della capillare diffusione dei luoghi in cui è possibile giocare (tabaccherie, bar, sale d’aspetto delle stazioni per il trasporto urbano e suburbano, supermercati, rivendite di giornali, sale gioco, ecc.);
- dai dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato risulta che nel territorio nazionale circa 90 mila esercizi commerciali hanno chiesto e ottenuto l’autorizzazione a installare videogiochi;
CONSIDERATO CHE:
- le norme in materia di giochi previste dalla Legge di stabilità 2016 hanno determinato una diminuzione nel territorio nazionale dei locali e delle sale da gioco in cui sono installate slot machine (- 6,3 per cento). Secondo quanto riportato nel blog specializzato “Giochidislots”, in Lombardia si è registrato un calo dell’8,7 per cento, in Friuli del 6,9 per cento, in Veneto e Trentino del 5,6 per cento. Il Piemonte e la Valle d’Aosta hanno perso il 5,5 per cento delle sale, la Liguria e l’Emilia Romagna il 5 per cento;
- l’articolo 20 della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 prevede che la Regione del Veneto promuova gli interventi finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio dalla dipendenza da gioco d’azzardo patologico e delle problematiche correlate, nonché al trattamento e al recupero delle persone che ne sono affette e al supporto delle loro famiglie;
- il comma 3 dell’articolo 20 stabilisce che i comuni sono competenti in via generale all’attuazione delle disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. In particolare essi possono: - individuare la distanza da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, centri giovanili e impianti sportivi o da altri luoghi sensibili entro la quale è vietato autorizzare nuove sale giochi o la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo nonché la relativa sanzione amministrativa in caso di mancato rispetto della stessa; - individuare gli orari di apertura delle sale giochi e la relativa sanzione amministrativa in caso di mancato rispetto degli stessi; - prevedere forme premianti per gli esercizi e per i gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che scelgono di non installare o disinstallare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito; - vigilare sull’osservanza delle suddette disposizioni, provvedendo all’accertamento delle violazioni e all’irrogazione delle previste sanzioni;
- il comma 8 dell’articolo 20 prevede che, a decorrere dal 1° gennaio del 2016, gli esercizi nei quali risultano installati apparecchi da gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 “Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”, sono soggetti all’aliquota IRAP maggiorata dello 0,2 per cento;
TENUTO CONTO CHE:
- a distanza di un anno dall’approvazione della legge regionale 6/2015 non risultano ancora pienamente attuate le disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico (GAP) previste dall’articolo 20;
- la Regione Emilia Romagna ha recentemente delegato ai comuni la gestione del marchio “SlotFree”. Si tratta di una vetrofania che il comune rilascia a seguito di una dichiarazione presentata dall’esercente in cui dichiara la volontà di non installare slot machine, videolottery o altre apparecchiature simili o di dismettere quelle installate. Tale marchio ha principalmente una valenza etica in quanto rappresenta una testimonianza dell’adesione degli esercenti alla campagna di sensibilizzazione contro la diffusione del gioco d’azzardo patologico;
impegna la Giunta regionale

- a rafforzare le azioni di comunicazione, promozione e sostegno nei confronti degli enti locali in merito alle previste disposizioni e misure in materia di gioco d’azzardo al fine di prevenire, disincentivare e combattere le dipendenze da gioco d’azzardo patologico;
- a verificare la fattibilità di una riduzione dell’aliquota IRAP, nella misura minima consentita, per gli esercizi che dichiarino di non disporre di apparecchiature per il gioco d’azzardo o che provvedano a dismettere quelle installate;
- a stanziare nel bilancio regionale 2017 adeguate risorse a sostegno dei comuni che intendono adottare forme di premialità (come ad esempio la riduzione delle imposte comunali, TASI, IMU, TARI) per disincentivare l’installazione di apparecchiature da gioco d’azzardo lecito negli esercizi, nei circoli privati e in altri luoghi deputati all’intrattenimento, in attuazione delle disposizioni di cui alla lettera c), comma 3 dell’articolo 20 della legge regionale 6/2015.


SOMMARIO

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