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Contenuti: Mozione n. 209 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA

MOZIONE N. 209

LA GIUNTA REGIONALE MANTENGA GLI IMPEGNI SOTTOSCRITTI NELL’“ACCORDO DI PROGRAMMA MORANZANI”, A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI E DEL PATRIMONIO AMBIENTALE DELL’AREA VENEZIA-MALCONTENTA-MARGHERA

presentata il 2 marzo 2017 dai Consiglieri Pigozzo, Zottis, Ruzzante, Zanoni, Ferrari, Guarda e Dalla Libera


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- il 31 marzo 2008, dodici diversi soggetti, istituzionali e non (Regione Veneto, Commissario Delegato per l’emergenza socio economico ambientale dei canali portuali di grande navigazione della laguna di Venezia, Ministero dell’Ambiente, Magistrato alle Acque, Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Commissario Delegato per l’emergenza concernente gli eccezionali eventi meteorologici del 26 settembre 2007, Autorità Portuale di Venezia, Consorzio di Bonifica Sinistra Medio Brenta, San Marco Petroli, Terna, Enel Distribuzione SpA) avevano sottoscritto l’“Accordo di Programma per la gestione dei sedimenti di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Venezia-Malcontenta-Marghera” - il cosiddetto “Accordo Moranzani” - riuscendo a condividere importanti azioni atte a riqualificare una delle aree più degradate e inquinate della terraferma veneziana;
- l’Accordo sorto dall’esigenza di individuare un sito di conferimento definitivo dei sedimenti di dragaggio dei canali portuali, comprende infatti una specifica variante al Progetto Integrato Fusina (PIF) che prevede una serie di importanti interventi di riqualificazione ambientale nell’area di Malcontenta, tra cui: 1) il recupero ambientale di vecchie discariche per i rifiuti speciali ubicate in località Moranzani di Fusina; 2) l’interramento di quattro elettrodotti; 3) interventi sulla viabilità; 4) interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore; 5) la bonifica di altre discariche dismesse; 6) la realizzazione di un parco urbano sopra ad una vecchia discarica dismessa a ridosso dell’abitato di Malcontenta; 7) la creazione di una cintura verde nel quadrante sud occidentale di Marghera, previa delocalizzazione di un deposito di carburanti considerato troppo vicino all’abitato di Malcontenta;
PRESO ATTO CHE:
- con DGR n. 116/CR del 29/11/2016 la Giunta regionale aveva operato una “(...) revoca e contestuale riallocazione di risorse finanziarie di competenza regionale recate dalla Legge Speciale per Venezia (...)” per un totale di quasi 56 milioni di euro: somme che venivano sottratte anche da quelle destinate alla riqualificazione ambientale del Vallone Moranzani per essere tutte destinate all’“(...) acquisizione a patrimonio regionale di opere o impianti realizzati nell’ambito del Progetto Integrato Fusina.”;
- il 7 dicembre 2016 il Consiglio regionale ha approvato la “Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2017-2019 articolo 36, comma 3, e allegato 4/1, punto 6, del decreto legislativo n. 118/2011.” (deliberazione n. 168), nel quale trova conferma il suddetto stanziamento: “(...) la Giunta regionale è autorizzata a procedere ad una complessiva e organica riprogrammazione degli interventi, e delle correlate spese, da realizzare con le residue risorse assegnate alla Legge Speciale interessanti il bacino scolante della laguna di Venezia, al fine di garantire continuità operativa e funzionalità nel sistema di depurazione dei reflui in gestione a SIFA S.c.P.A., individuando la somma massima di euro 56.000.000,00 per acquisire al patrimonio regionale le opere e gli impianti realizzati nell’ambito del Progetto Integrato Fusina. Tale intervento di spesa attinge ai fondi vincolati della Legge speciale per Venezia già accertati in bilancio. (...)”;
CONSIDERATO CHE:
- il 23 dicembre 2016 la Giunta regionale ha approvato la DGR n. 2241, avente ad oggetto: “Progetto Integrato Fusina - Project Financing - Approvazione dello schema di Accordo Transattivo e Modificativo al Contratto rep. 5785 del 06.07.2005 e agli atti integrativi rep. 6377 del 12.12.2008 e rep. 6626 del 19.03.2010. Autorizzazione alla società Veneto Acque S.p.A. alla sottoscrizione di patti parasociali regolanti la partecipazione in SIFA s.c.p.a.”;
- l’art. 13 dell’allegato A della deliberazione n. 2241/2016 concerne proprio l’Accordo di Programma Moranzani e in esso si legge testualmente che: “(...) non è possibile dare corso a parte rilevante dei programmati interventi di cui all’Atto Integrativo rep. 6377 del 12.12.2008 (...)” e che “la Regione procederà a una complessa revisione dell’Accordo Moranzani, finalizzata: a) alla razionalizzazione e ridefinizione degli interventi compensativi in ragione dell’attuale indisponibilità delle risorse provenienti dal conferimento dei fanghi e altri materiali (...)”;
- all’art. 14.4 del medesimo allegato A si legge testualmente che “(...) la Regione del Veneto, sulla basi di una discrezionale valutazione di tutti i profili di pubblico interesse coinvolti, si riserva, per 4 anni dalla durata di questo accordo, la facoltà: a) di stralciare definitivamente dalla concessione tutte le attività, i lavori ed i servizi previsti dall’Accordo di Programma e inseriti nel rapporto concessorio con SIFA s.c.p.a. e liberandosi da ogni impegno contrattuale con la medesima. (...)”;
- l’art. 16.1 dell’allegato A della DGR 2241/2017, riguarda la durata della concessione a SIFA, e vi si legge che: “(...) ai fini di ripristinare il riequilibrio economico-finanziario del progetto, la concessione avrà una durata di anni 25 (venticinque) a decorrere dall’ 1.1.2017. Verrà pertanto a scadenza in data 31.12.2041, dovendosi considerare la precedente attività gestionale quale avvio provvisorio degli impianti.”;
REGISTRATO CHE:
- tutto ciò ha fatto sì che i cittadini, le associazioni coinvolte ed i loro rappresentanti nelle Istituzioni abbiano reagito a questa grave situazione che potrebbe compromettere la realizzazione degli impegni sottoscritti nell’Accordo Moranzani;
- nei giornali, ad esempio, si riportavano titoli quali “L’accordo sul Moranzani vittima della peggior politica”, o “I venti Milioni per la discarica di fanghi stornati per la banchina del nuovo terminal”;
- dalla lettura e dal confronto degli atti sopracitati sono state tratte le conclusioni che i giornali così hanno riassunto: “(...) L’Accordo per il Vallone Moranzani firmato otto anni fa doveva essere già in fase avanzata di attuazione, invece è stato deciso di «congelarlo» per altri 25 anni, fino al 2041, ovvero quando scadrà la concessione a SIFA della gestione del mega-depuratore PIF di Fusina. Di conseguenza non verrà realizzata la mega-discarica che avrebbe dovuto essere messa in sicurezza permanente e trasformata poi in un parco lineare urbano più grande di quello di San Giuliano, da Fusina a Villabona, passando per Malcontenta.(...)”;
- il Presidente della Municipalità di Marghera che, tra l’altro, per anni si è occupato della quesitone, oltre a ribadire quanto sopra ha denunciato “l’azzeramento di fatto, per mano della Regione, del progetto del Vallone Moranzani (...) per risolvere un guaio da essa stessa provocato, l’accordo capestro con SIFA, la Regione veneto ha dirottato fondi destinati a opere ambientali e infrastrutturali, tra cui il progetto Moranzani, facendo così pagare alla popolazione, e all’ambiente, i propri errori (...)”;
RITENUTO che siano fondate tutte le preoccupazioni sopra riportate in merito al fatto che l’attuazione dell’“Accordo Moranzani” venga rinviato “sine die”;
tutto ciò premesso,
impegna la Giunta regionale

a tenere fede a quanto sottoscritto nel cosiddetto “Accordo di Programma Moranzani”, stipulato il 31 Marzo 2008, relativamente al progetto di riqualificazione ambientale del “Vallone Moranzani”, ri-destinando, in tempi celeri, i necessari finanziamenti per realizzare completamente gli importanti interventi di riqualificazione ambientale programmati nell’area di interessata, e più precisamente:
1) il recupero ambientale di vecchie discariche per i rifiuti speciali ubicate in località Moranzani di Fusina;
2) l’interramento di quattro elettrodotti;
3) interventi sulla viabilità;
4) interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore;
5) la bonifica di altre discariche dismesse;
6) la realizzazione di un parco urbano sopra ad una vecchia discarica dismessa a ridosso dell’abitato di Malcontenta;
7) la creazione di una cintura verde nel quadrante sud occidentale di Marghera, previa delocalizzazione di un deposito di carburanti considerato troppo vicino all’abitato di Malcontenta.


SOMMARIO

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