Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

attività di indirizzo

Contenuti: Mozione n. 257 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 257

MANTENIAMO PUBBLICO IL PATRIMONIO ARTISTICO DELLA BANCA POPOLARE DI VICENZA

presentata il 27 luglio 2017 dal Consigliere Berti


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- il Veneto ha subito la distruzione del risparmio dei propri cittadini attraverso la liquidazione (di fatto il fallimento) delle due più importanti banche del territorio: Veneto Banca e Popolare di Vicenza hanno divorato 10 miliardi di risparmi degli oltre 220.000 azionisti. Gli azionisti truffati hanno presentato oltre tremila esposti che rischiano già la prescrizione perché manca il personale presso la procura di Treviso, oltre che in quella di Vicenza;
- la storia travagliata di questo ultimo anno e mezzo, terminata con la liquidazione della Banca Popolare di Vicenza, ha già comportato dolorosi effetti sul territorio e sui cittadini e comporterà ulteriori effetti nefasti ancora non ben visibili;
- il crac Banca Popolare di Vicenza costituisce senz'altro una tragedia economica e umana sia per la città di Vicenza sia per tutto il suo territorio e potrà presto condurre ad un ulteriore ed umiliante disastro per Vicenza, questa volta sotto il profilo artistico-culturale;
PREMESSO INOLTRE CHE:
- la Banca Popolare di Vicenza risulta proprietaria di Palazzo Thiene (sito patrimonio Unesco), un palazzo fatto ristrutturare nel 1542 da Marcantonio Thiene per ampliare la dimora di famiglia, edificato da Lorenzo da Bologna nel 1489, all'angolo fra contra’ Porti e Stradella. È una residenza in cui le ambizioni del committente gareggiano con la grandiosità dell'idea del progettista. Morto nel 1560 Marcantonio Thiene, questa reggia di provincia degna, nel progetto complessivo, di un Medici o di un Farnese, rimane incompiuta. Ma, pur incompiuto, Palazzo Thiene resta uno straordinario capolavoro dell'architettura del Palladio, il vertice della sua concezione e insieme, il Palazzo di Città più universale e cosmopolita di Vicenza, Città di Palazzi;
- nel 1872 il palazzo fu acquistato dalla Banca Popolare di Vicenza, ed ancora oggi ne è la prestigiosa sede;
- la pinacoteca di Palazzo Thiene raccoglie una collezione di dipinti dal XV al XIX di grandi maestri veneti acquisiti da Banca Popolare di Vicenza nel corso degli anni. Il quattrocento è documentato da due protagonisti come Bartolomeo Montagna e Giovanni Bonconsiglio. Per il cinquecento, le presenze si sviluppano intorno a Jacopo Bassano e alla sua scuola. La perla dell'intera collezione è rappresentata dalla "Madonna col bambino di San Giovannino". Il dipinto, già nelle collezioni reali di Carlo II di Inghilterra, era al momento dell'acquisizione nella prestigiosa quadreria dei Conti Spencer ad Althorp. Per lo stesso secolo non va dimenticata la presenza di un "Ritratto di gentildonna in piedi", dipinto dal veronese Domenico Riccio, detto Brusasorci. Ulteriori opere cinquecentesche sono i 5 dipinti di Jacopo e Domenico Tintoretto.
Il seicento per Vicenza - il secolo artistico più prolifico e più prestigioso della sua storia - è rappresentato da artisti quali il vicentino Pietro Vecchia e Giulio Carpioni, ai quali sono state dedicate due intere sale del palazzo, e dal vicentino Francesco Maffei con i dipinti l'"Andata al Calvario" e la "Caduta di San Paolo".
Marco Ricci, Giannantonio Pellegrino, Gaspare Dizioni e il grande Giandomenico Tiepolo, con una tipica e caratteristica "Testa di Vecchio", sono i principali artisti rappresentativi del settecento veneto. L'ottocento presenta tra gli altri le opere di Carlo Ferrarin, Noè Bordignon e Alessandro Zezzos, rappresentativi delle 3 principali correnti pittoriche venete del XIX secolo. Vi sono poi sculture e la più ricca collezione esistente di Oselle Veneziane (Antiche medaglie della Serenissima coniate dai Dogi);
CONSIDERATO CHE:
- il governo Gentiloni, con Decreto legge, ha di fatto assunto alle casse dello Stato tutte le passività della fallita Banca Popolare di Vicenza, trasferendo nel contempo, al prezzo simbolico di 1 euro, tutto l'attivo al gruppo Intesa-San Paolo;
- da un articolo apparso sul Giornale di Vicenza del 07/07/2017 si legge di una “ ipotesi che mette palazzo Thiene in dialogo con palazzo Leone Montanari, che non è molto lontano, ed è di proprietà di Intesa San Paolo.....”. si deduce che non si esclude il pericolo di vendite o diaspore di quadri e opere d'arte;
- si dovrebbe pensare alla trasformazione di Palazzo Thiene quale museo con il passaggio del palazzo e delle opere d'arte in proprietà al Comune di Vicenza, per scongiurare la perdita per Vicenza di una fondamentale pagina della propria arte e cultura;
- un’ipotesi, in linea con quanto sta succedendo dal punto di vista economico-finanziario, sarebbe quella di offrire 1 euro per l’acquisizione al patrimonio del Comune di Vicenza, di tutto il patrimonio della Banca Popolare di Vicenza;
Tutto ciò premesso,
impegna la Giunta regionale

a svolgere tutte le azioni possibili volte a far sì che il Comune di Vicenza possa acquisire il prezioso patrimonio artistico della Banca Popolare di Vicenza.


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1