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Contenuti: Mozione n. 290 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 290

IL GOVERNO DEVE ASSICURARE LA CONTINUITÀ DEL PROGETTO EDUCATIVO E DIDATTICO PER GLI STUDENTI CON DISABILITÀ

presentata il 27 novembre 2017 dai Consiglieri Montagnoli, Finco, Rizzotto, Gidoni, Michieletto, Boron, Semenzato, Forcolin, Valdegamberi, Fabiano Barbisan e Finozzi


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO che l’articolo 14 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 “Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107” prevede:
“Art. 14 Continuità del progetto educativo e didattico
1. La continuità educativa e didattica per le bambine e i bambini, le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti con disabilità certificata è garantita dal personale della scuola, dal Piano per l'inclusione e dal PEI (Piano Educativo Individualizzato);
2. Per valorizzare le competenze professionali e garantire la piena attuazione del Piano annuale di inclusione, il dirigente scolastico propone ai docenti dell’organico dell’autonomia di svolgere anche attività di sostegno didattico, purché in possesso della specializzazione, in coerenza con quanto previsto dall’articolo 1, commi 5 e 79, della legge 13 luglio del 2015, n. 107;
3. Al fine di agevolare la continuità educativa e didattica di cui al comma 1 e valutati, da parte del dirigente scolastico, l'interesse della bambina o del bambino, dell'alunna o dell'alunno, della studentessa o dello studente e l'eventuale richiesta della famiglia, ai docenti con contratto a tempo determinato per i posti di sostegno didattico possono essere proposti, non prima dell'avvio delle lezioni, ulteriori contratti a tempo determinato nell'anno scolastico successivo, ferma restando la disponibilità dei posti e le operazioni relative al personale a tempo indeterminato, nonché quanto previsto dall'articolo 1, comma 131, della citata legge n. 107 del 2015. Le modalità attuative del presente comma sono definite con decreto del Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, anche apportando le necessarie modificazioni al regolamento di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 13 giugno 2007, n. 131;
4. Al fine di garantire la continuità didattica durante l'anno scolastico, si applica l'articolo 461 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.”;
CONSIDERATO CHE:
- il diritto allo studio degli alunni con disabilità si realizza, secondo la normativa vigente, attraverso l’integrazione scolastica, che prevede l’obbligo dello Stato di predisporre adeguate misure di sostegno, alle quali concorrono a livello territoriale, con proprie competenze, anche gli Enti Locali e il Servizio Sanitario Nazionale. La comunità scolastica e i servizi locali hanno pertanto il compito di “prendere in carico” e di occuparsi della cura educativa e della crescita complessiva della persona con disabilità, fin dai primi anni di vita. Tale impegno collettivo ha una meta ben precisa: predisporre le condizioni per la piena partecipazione della persona con disabilità alla vita sociale, eliminando tutti i possibili ostacoli e le barriere, fisiche e culturali, che possono frapporsi fra la partecipazione sociale e la vita concreta delle persone con disabilità;
- negli ultimi anni scolastici la logica del risparmio, che è stata dominante nella scuola, ha portato in secondo piano la continuità didattica, il suo ruolo e la sua importanza;
- questa grave situazione determina di fatto l’impossibilità di assicurare agli allievi con disabilità quella continuità didattica che risulta essere un fattore determinante per favorirne il successo formativo e tale problema, a mio parere, scaturisce dal fatto che numerosi posti di sostegno sono attribuiti “in deroga” e cioè a docenti supplenti con contratto a tempo determinato: in tal senso la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha stimato lo scorso anno che quasi il 40% dei posti siano coperti tuttora da docenti precari;
- la continuità didattica rappresenta sicuramente un’importante tutela per gli studenti che potrebbero lavorare così con gli stessi insegnanti nell’ambito delle diverse tappe del loro percorso scolastico in relazione a ciascun ordine e grado di istruzione;
- nello stesso modo la continuità didattica garantisce al docente la possibilità di impostare la propria attività con studenti che potrà seguire per diversi anni scolastici consecutivi, con conseguenti effetti positivi sulla didattica e con maggiore efficacia dei suoi interventi educativi;
- l’incremento del numero di alunni per classe (origine di nuovi e gravi problemi come quello delle classi pollaio), la riduzione delle ore di sostegno assegnate a ciascun studente disabile, con drastica contrazione delle cattedre con rapporto 1:1, hanno, infatti, causato contrazioni nell’organico delle scuole con conseguenti esuberi e modifica degli insegnanti assegnati alle classi nella più totale indifferenza in relazione alla continuità didattica;
- numerosi sono stati, infatti, nel corso degli ultimi anni (e non solo) i docenti soprannumerari trasferiti d’ufficio in altre istituzioni scolastiche, docenti che, lasciando la scuola di titolarità, le classi e gli studenti con i quali hanno lavorato, non hanno più potuto garantire loro la continuità didattica alla quale avrebbero avuto diritto;
- l’attuale ministro della pubblica istruzione, Valeria Fedeli, sembra voler rivalutare la continuità didattica che, soprattutto l’anno scorso, è venuta a mancare e in molte scuole si è verificato l’avvicendamento di docenti diversi per una stessa disciplina (il cosiddetto “balletto dei docenti” del quale si è parlato tanto), con assegnazioni definitive che si sono concluse nei mesi di novembre-dicembre;
- questo ha interessato sia i docenti di posto comune che i docenti di sostegno. In quest’ultimo caso gli alunni disabili con diritto al sostegno hanno subito gravi penalizzazioni rimanendo senza insegnante di sostegno per i primi mesi dell’anno scolastico oppure cambiando insegnante più volte nell’arco di 3-4 mesi;
PRESO ATTO che il senatore Paolo Tosato ha presentato, nella Seduta Pubblica nr. 872 del 12/9/2017 con atto nr. 4-07993, un’interrogazione Parlamentare al Ministro dell’Istruzione chiedendo di emanare con estrema urgenza il regolamento attuativo del D. Lgs. Di cui all’oggetto al fine di non pregiudicare il diritto degli studenti disabili a vedersi assicurata la doverosa continuità scolastica;
impegna la Giunta regionale

a compiere ogni possibile azione nei confronti del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca affinché emani con estrema urgenza il regolamento attuativo al fine di agevolare la continuità educativa e didattica per le bambine e i bambini, le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti con disabilità certificata;

SOMMARIO

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