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Contenuti: Mozione n. 305 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA

MOZIONE N. 305

CENTRO RECUPERO ANIMALI SELVATICI (CRAS) ROVIGO, LA REGIONE COLMI LE LACUNE NORMATIVE E FINANZI ADEGUATAMENTE QUESTA STRUTTURA DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PER LA SALVAGUARDIA DELLA FAUNA SELVATICA REGIONALE

presentata l’8 febbraio 2018 dai Consiglieri Bartelle e Zanoni


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
1) che in data 16.01.2018 la sottoscritta ha ricevuto da WWF Rovigo una richiesta di contributo per il Centro Recupero Animali Selvatici di Rovigo (http://provincia.rovigo.it/web/provro/servizi/servizi-interna?p_p_id=ALFRESCO_MYPORTAL_CONTENT_PROXY_WAR_myportalportlet_INSTANCE_l6Hb&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-3&p_p_col_count=1&template=/regioneveneto/myportal/servgenerico-detail&uuid=9649976b-efee-4785-bb1f-82ef5f75bb4f), indirizzata anche alla Giunta Regionale, dalla quale emerge come tale centro, di rilevanza nazionale, operi per il recupero della fauna selvatica;
2) che si tratta di un centro all’avanguardia specializzato nel campo dell’avifauna, dei mammiferi, dei rettili e, grazie a uno specifico permesso ministeriale, anche delle tartarughe marine tanto da promuovere e persino sviluppare tecniche di cura innovative come, tra le altre, la ricostruzione del carapace nelle testuggini, la microchirurgia dell’osso negli uccelli, la chirurgia dell’occhio nei rapaci, la cura delle necrosi dell’ala causate dall’elettrocuzione per gli elettrodotti non isolati;
3) che nel tempo il CRAS di Rovigo ha iniziato ad occuparsi anche dei recuperi delle Province di Venezia e Padova sud con un volume stimato di 1500 esemplari recuperati ogni anno;
4) che il quadro normativo faunistico-venatorio di cui alla L.R. 50/1993 è stato recentemente riformato ed esso, in precedenza disciplinato prevalentemente a livello provinciale, è ora disciplinato a livello regionale;
5) che l’ultimo intervento in tal senso, L.R. 27/2017, ha totalmente omesso la riforma dell’art. 5 in materia di Centri provinciali di prima accoglienza per fauna selvatica in difficoltà (CRAS) la cui disciplina è ancora demandata alle province;
6) che tuttavia, in conseguenza della L. 56/2014 (c.d. Legge Delrio), la gestione faunistico-venatoria rientra nelle “funzioni non fondamentali” delle province e delle città metropolitane e dovrà essere gestita dalle Regioni;
7) che, ad oggi, in Veneto il “passaggio” del quadro normativo faunistico-venatorio e stato realizzando omettendo i CRAS;
8) che la Regione, nel proprio sito istituzionale, dichiara di tutelare la fauna selvatica http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/politiche-venatorie;
9) che tuttavia dall’esame dei file relativi ai pagamenti effettuati dall’amministrazione http://www.regione.veneto.it/web/ragioneria/pagamenti-dell-amministrazione non risulta alcun esborso in favore di enti a tutela della fauna selvatica;
10) che le risorse economiche a disposizione delle province e delle città metropolitane non consentono il finanziamento dei CRAS i quali, nel permanere dell’attuale assetto normativo, sono destinati a chiudere;
CONSIDERATO CHE:
A) lo spostamento della gestione faunistico-venatoria dalla province e città metropolitane alla Regione deve avvenire in blocco e non può essere selettivo;
B) in ogni caso, la salvaguardia e la tutela della fauna selvatica in difficoltà sono questioni di rilevanza regionale delle quali la Regione deve farsi carico;
C) lo squilibrio normativo creatosi in seguito all’omesso spostamento dalle province e città metropolitane alla Regione della competenza in materia di CRAS (art. 5 L.R. 50/93) rappresenta una grave lacuna da colmare immediatamente;
D) ad oggi, il CRAS di Rovigo è così finanziato: a) dalla Città Metropolitana di Venezia euro 27.000,00 annui; b) dalla Provincia di Padova euro 50,00 per ogni recupero effettuato sul territorio provinciale padovano; c) dalla Provincia di Rovigo euro 1.200,00 annui; d) dal WWF euro 3.500,00/4.000,00 annui; e) donazioni delle persone che conferiscono gli animali feriti;
E) il CRAS per funzionare adeguatamente necessita di un finanziamento annuo di almeno euro 80.000,00 e la mancanza di fondi costituisce pericolo concreto di chiusura della struttura di Rovigo (e più in generale tutti i CRAS veneti) nonostante si occupi anche del recupero della fauna del Parco Unico del Delta del Po, sito riconosciuto quale patrimonio dell’umanità da UNESCO;
F) il testo di questa mozione è stato redatto con la collaborazione del WWF di Rovigo;
Tutto ciò premesso e considerato
impegna la giunta regionale

- a finanziare immediatamente il CRAS Rovigo, quale centro provinciale di prima accoglienza per la fauna selvatica in difficoltà per le province di Venezia, Rovigo e Padova sud, con la somma di almeno euro 80.000,00 annui provvedendo al più presto al conferimento della medesima;
- a modificare l’art. 5 della L.R. 93/50 spostando la competenza della gestione dei centri provinciali per la fauna selvatica in difficoltà (CRAS) dalle province e città metropolitane alla Regione

SOMMARIO

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