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Contenuti: Mozione n. 321 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 321

LA REGIONE SI ATTIVI A TUTTI I LIVELLI PER IL MANTENIMENTO DEI FONDI EUROPEI

presentata il 21 marzo 2018 dai Consiglieri Fracasso, Zottis, Moretti, Azzalin, Sinigaglia, Salemi, Zanoni, Guarda e Ferrari


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- la politica di coesione è la più importante politica di investimento europeo multilivello ed è specifica per le singole peculiarità dei territori dei Paesi europei;
- il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FSE) sono Fondi strutturali e di investimento europei che raccolgono la maggior parte delle risorse destinate ai territori. La Regione Veneto, secondo gli ultimi dati raccolti (marzo 2018), ha ottenuto importanti risultati, nell’ambito dell’attuale programmazione 2014-2020, per un totale di 180 milioni di euro di risorse assegnate, 1491 domande finanziate e 49 bandi avviati;
CONSIDERATO CHE:
- il futuro della politica di coesione e la definizione del Quadro finanziario pluriennale per il prossimo settennato 2021-2027 appaiono incerti, soprattutto alla luce della Brexit;
- nella comunicazione della Commissione europea trasmessa al Consiglio europeo e al Consiglio dei Ministri il 14 febbraio 2018, COM(2018) 98 final, vengono descritti tre futuri scenari riguardanti la ripartizione dei fondi strutturali per le regioni europee. Il primo scenario prevede il mantenimento dell’attuale ripartizione dei fondi europei, mentre gli altri due scenari ne prevedono un ridimensionamento a scapito di molte regioni europee tra cui il Veneto;
TENUTO CONTO che in relazione alla suddetta comunicazione della Commissione europea le Regioni Emilia Romagna e Lombardia chiedono che a livello europeo: si eviti l’incremento di regole e norme a diversi livelli; si riduca il numero di atti giuridici e si snelliscano le normative già esistenti; si rafforzi la governance condivisa multilivello attraverso l’agevolazione della cooperazione transfrontaliera, transnazionale, interregionale e urbana; si garantiscano maggiori sinergie tra i fondi strutturali e gli altri fondi e programmi dell’UE;
impegna la Giunta regionale

a sostenere in tutte le sedi competenti il mantenimento degli attuali fondi europei a disposizione delle Regioni.


SOMMARIO

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