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Contenuti: Mozione n. 336 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 336

OPERE PUBBLICHE: GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI! LA SOLITA BEFFA ALL’ITALIANA. IL GOVERNO LA SMETTA DI PREMIARE I COMUNI SPRECONI DEL SUD ANZICHÉ QUELLI VIRTUOSI DEL NORD.

presentata il 19 aprile 2018 dai Consiglieri Montagnoli, Finco, Rizzotto, Riccardo Barbisan, Fabiano Barbisan, Boron, Bottacin, Brescacin, Calzavara, Ciambetti, Coletto, Finozzi, Gerolimetto, Gidoni, Michieletto, Sandonà, Semenzato, e Lanzarin


Il Consiglio regionale del Veneto

VISTO:
- il comma 853 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” che dispone testualmente “Al fine di favorire gli investimenti, per il triennio 2018-2020, sono assegnati ai comuni che non risultano beneficiare delle risorse di cui all’articolo 1, comma 974, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, contributi per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l’anno 2018, 300 milioni di euro per l’anno 2019 e 400 milioni di euro per l’anno 2020. I contributi non sono assegnati per la realizzazione di opere integralmente finanziate da altri soggetti.”;
- il comma 854 del medesimo articolo 1 della succitata legge n. 205/2017 che stabilisce che “I comuni di cui al comma 853 comunicano le richieste di contributo al Ministero dell’interno entro il termine perentorio del 20 febbraio 2018 per l’anno 2018, del 20 settembre 2018 per l’anno 2019 e del 20 settembre 2019 per l’anno 2020. ... La richiesta di contributo deve riferirsi ad opere inserite in uno strumento programmatorio e ciascun comune non può chiedere contributi di importo superiore a 5.225.000 euro complessivi”;
APPURATO CHE:
- con decreto del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Economia e della Finanza del 13 aprile 2018 è stato disposto che “... a seguito delle verifiche ... l’entità delle richieste ammissibili è pari ad euro 3.992.034.351,85 ... superiore all’entità del fondo stanziato, per cui occorre procedere alla formazione di una graduatoria dei comuni beneficiari del contributo”;
- il criterio di riparto di cui al comma 855 del medesimo articolo 1 della legge 205/2017 stabilisce che “... Qualora l’entità delle richieste pervenute superi l’ammontare delle risorse disponibili, l’attribuzione è effettuata a favore dei comuni che presentano la minore incidenza dell’avanzo di amministrazione, al netto della quota accantonata, rispetto alle entrate finali di competenza, ascrivibili ai titoli 1, 2, 3, 4 e 5 dello schema di bilancio previsto dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, risultanti dai rendiconti della gestione del penultimo esercizio precedente a quello di riferimento”;
- a seguito dell’applicazione del suddetto criterio, è stato formata la graduatoria per l’attribuzione del contributo, come riportato, nell’allegato 2 al succitato decreto ministeriale del 13 aprile 2018 e nel limite massimo per comune di 5.225.000 euro complessivi, fino a concorrenza dell’ammontare disponibile, che per l’anno 2018 è pari a 150 milioni di euro;
RITENUTO assolutamente iniquo e discriminante che il Governo italiano voglia premiare i comuni che di fatto sono in disavanzo, piuttosto che quei comuni che, con fatica, competenza ed efficienza riescono ad essere virtuosi;
RILEVATO che su 5904 domande ammesse, ne sono state finanziate 146 presentate da 54 comuni di cui solo 4 sono situati nel Nord Italia;
RITENUTO infine che, stante le esigue risorse messe a disposizione a fronte di tutte le richieste avanzate, non è oltremodo equo ammettere a contributo un numero indefinito di progetti per lo stesso comune, con l’unica limitazione della spesa complessiva;
tutto ciò premesso,
impegna la Giunta regionale

ad intervenire presso il Governo e a sensibilizzare i Parlamentari affinché venga rivisto l’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”:
1) modificando i commi 854 e 855 a favore dei comuni virtuosi rispetto a quelli con bilanci “in rosso” e ammettendo a contributo un solo progetto per comune, abbassando inoltre l’importo massimo;
2) assegnando le risorse previste per gli anni 2019 e 2020, di cui al comma 853, in base ai nuovi suddetti criteri e valutando, inoltre, la possibilità di sospendere i contributi assegnati per l’anno 2018 con il suddetto decreto ministeriale del 13 aprile.


SOMMARIO

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