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Contenuti: Mozione n. 368 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 368

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E BUROCRAZIA: SOSTEGNO ALLE IMPRESE E AGLI STUDENTI

presentata il 13 luglio 2018 dai Consiglieri Ruzzante, Boron, Brescacin, Villanova, Gidoni e Semenzato


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, introduce e disciplina l'alternanza scuola-lavoro, come modalità di organizzazione e realizzazione dei corsi nella scuola secondaria superiore, sia nell'ambito dei licei che della formazione professionale, al fine, si legge all'art. 1, "di assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro";
- i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono progettati, attuati e valutati sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa sulla base di apposite convenzioni con le imprese, con gli enti pubblici e privati, con associazioni o con le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura che nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, destinano specifiche risorse alle attività di progettazione dei percorsi in alternanza scuola-lavoro;
- l'alternanza scuola-lavoro offre pertanto agli studenti la possibilità di acquisire competenze in azienda per poter essere inseriti successivamente nel mondo del lavoro e fornisce perciò un utile strumento di orientamento per l'attività lavorativa dei giovani;
- organi di stampa locali di Treviso (La Tribuna, Giovedì 5 Luglio) riportano la notizia seconda la quale un fotografo professionista trevigiano, pur dopo aver dichiarato la propria disponibilità ad accogliere presso il suo studio giovani studenti di istituti del territorio, si trova nella oggettiva impossibilità di dover negare tale possibilità;
- stando, infatti, a quanto riportato a mezzo stampa, il professionista fotografo è titolare di una azienda individuale per le quali non sussiste l’obbligo di adempiere alle normative sulla sicurezza;
- l’esenzione dai corsi sulla sicurezza, tuttavia, pregiudica la positiva finalizzazione della procedura di alternanza scuola-lavoro, in ragione del fatto che la vigente normativa obbliga comunque le ditte che intendono avvalersi di tale percorso a rispondere alle normative sulla sicurezza;
- alla luce di ciò, occorrerebbe quindi un monitoraggio del Ministero per verificare costantemente la valenza dell'alternanza scuola-lavoro ed affinare l'istituto in modo da garantire quelle condizioni che oggi mancano e che sono determinanti per la buona riuscita del medesimo;
- organi di stampa regionali di questi ultimi giorni riportano le affermazioni del Presidente della Camera di Commercio di Treviso il quale ribadisce come l’alternanza scuola-lavoro costituisce per gli studenti un importante percorso di crescita, e per le imprese, un modo per arricchire il loro bagaglio tecnico con l’inserimento, ancorché temporaneo, di figure formate negli istituti scolastici del territorio;
tutto ciò premesso,
invita la Giunta regionale

ad attivarsi presso il Ministro dello Sviluppo Economico affinché siano adottate quanto prima delle modifiche normative finalizzate a modificare in senso positivo l'istituto dell’alternanza scuola-lavoro e superare le criticità qui ravvisate, provvedendo altresì, nei limiti dei vincoli economici e finanziari, ad implementare le risorse economiche al fine di garantire un'effettiva ed efficace applicazione dell'istituto;
dispone

la trasmissione della presente risoluzione al Parlamento e al Governo della Repubblica, oltre che ai Parlamentari eletti in Veneto.

SOMMARIO

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