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Contenuti: Mozione n. 392 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 392

PFAS, SITO MITENI SPA: LA GIUNTA APPLICHI IMMEDIATAMENTE IL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE E NON CONSENTA ULTERIORI DILAZIONI PER LA PRESENTAZIONE E L’ATTUAZIONE DEL PIANO DI BONIFICA

presentata il 10 settembre 2018 dai Consiglieri Guarda, Zanoni e Fracasso


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- sono ormai già trascorsi 5 anni dalla comunicazione sulla presenza di Pfas negli acquedotti di 120 mila abitanti, oltre che dalle due caratterizzazioni realizzate per verificare la presenza di contaminazioni nei terreni dell’azienda Miteni SpA di Trissino (VI);
- nei giorni scorsi la Procura di Vicenza, titolare dell’inchiesta sul maxi inquinamento da Pfas che tocca le province di Vicenza, Verona e Padova (i reati contestati sono adulterazione dell’acqua e inquinamento ambientale), ha disposto il sequestro di un pozzo della barriera idraulica di Miteni. Il provvedimento si è reso necessario a seguito del ritrovamento da parte di Arpav, nei primi giorni dello scorso agosto, di una “melma nera” nella quale sarebbero finite importanti concentrazioni di GenX e di C6O4, cioè i Pfas di nuova generazione che sono stati prodotti e trattati di recente dall’azienda. La procura ha anche disposto e autorizzato la bonifica del pozzo, coerentemente con il richiamo lanciato ancora lo scorso anno dai Carabinieri del Noe che si sono espressi nettamente circa la necessità di realizzare le bonifiche;
CONSIDERATO che con deliberazione n. 360 del 22 marzo 2017 la Giunta regionale ha modificato il Piano di Tutela delle Acque aggiungendo un nuovo comma 9 all’articolo 11 “Adempimenti finalizzati alla riduzione o all’eliminazione delle sostanze pericolose”, così formulato: “Qualora nel territorio regionale, ed in particolar modo nella zona di ricarica degli acquiferi di cui all’art. 18 del presente Piano, siano presenti impianti, stabilimenti, siti potenzialmente contaminati o contaminati, che abbiano generato o siano ancora in grado di generare, ovvero generino con continuità accertate situazioni di criticità relative alle acque utilizzate per l’approvvigionamento idropotabile, associate ad effetti sanitari quali un probabile aumento di rischio di contrarre patologie umane e dovute a sostanze di cui alle Tabelle 1/A e 1/B dell’Allegato 1 del D.lgs. n. 152/2006, Parte terza e loro aggiornamenti, laddove sia stata identificata e sia ancora presente la fonte di pressione che ha generato la suddetta criticità e sia ancora in grado di generarla, la fonte di pressione stessa deve essere rimossa, o delocalizzata in aree meno critiche, nel più breve tempo possibile; in ogni caso gli scarichi e/o le immissioni da essa derivanti, nelle acque superficiali, sul suolo, nelle acque sotterranee o in pubblica fognatura, anche provenienti da necessarie operazioni di bonifica, devono essere opportunamente gestiti, in modo tale da garantire la tutela della salute della popolazione con particolare riferimento al consumo di acqua potabile”;
RITENUTO CHE:
- la contaminazione del terreno e della falda sottostante il sito produttivo Miteni è fenomeno decennale che ha provocato un profondo danno sanitario, ambientale, sociale ed economico al territorio e ha obbligato, fin dal 1978, a ricorrere ad investimenti pubblici per la sostituzione delle fonti di approvvigionamento alternative per i Comuni di Sovizzo, Creazzo, Altavilla e parte della città di Vicenza ovest;
- a tutt’oggi il sito Miteni è considerato come contaminato o potenzialmente contaminato e capace di mettere a rischio la falda sottostante, senza tralasciare la nuova ed ingente spesa pubblica sostenuta a partire dal 2013 e che proseguirà nei prossimi anni se non decenni;
- lo scenario sopra descritto impone di intervenire, in tempi rapidi e senza ulteriori dilazioni, con la bonifica del sito Miteni;
impegna la Giunta regionale

ad applicare immediatamente il Piano di Tutela delle Acque procedendo con la rimozione o la delocalizzazione della fonte di pressione senza consentire ulteriori dilazioni dei tempi per la presentazione e l’attuazione del piano di bonifica.


SOMMARIO

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