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Contenuti: Mozione n. 410 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 410

PSR 2014-2020: RIPRISTINARE 15 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTO PER FRONTEGGIARE LE ESIGENZE DI INVESTIMENTO DEL COMPARTO AGROINDUSTRIALE

presentata il 12 ottobre 2018 dai Consiglieri Guarda, Azzalin e Zottis


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- la Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e finalizzata a sostenere il credito agricolo;
- nell’ambito della suddetta adesione, la Regione Veneto sceglie di destinare 15 milioni di euro. Si tratta di risorse che vengono sottratte dalla dotazione del bando che assegna i contributi collegati al Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per il Veneto 2014-2020;
- quest’anno è prevista l’apertura della misura 4.2.1 destinata alle imprese e cooperative del Veneto che si occupano di trasformazione del prodotto agricolo. La dotazione dei bandi precedenti (anno 2015 e 2014) era di 40 milioni di euro, ora per il prossimo bando si prospetta un importo non superiore a 20 milioni;
- mentre gli aiuti previsti dal PSR sono destinati ed erogati direttamente all’impresa che realizza investimenti produttivi, nel caso del suddetto Fondo gli aiuti vengono destinati alle banche in conto garanzia, a copertura delle eventuali perdite generate in conseguenza del mancato pagamento delle rate di finanziamento erogato alle imprese. Dunque si assiste alla sottrazione di risorse dalla disponibilità diretta e certa (a sostegno di investimenti mirati effettuati da aziende agroalimentari che dispongono di specifici requisiti previsti dai regolamenti CE) e al loro dirottamento verso il sistema bancario, a “ristoro” di possibili insolvenze e contenziosi.
Considerato che:
- senza i sopra citati 15 milioni di euro, la somma residua disponibile per i contributi da destinare alla misura 4.2.1 (Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli nelle aziende agroindustriali) risulta carente ed assolutamente insufficiente per fronteggiare le esigenze di investimento del comparto;
- con il sistema rappresentato dal suddetto Fondo, si incentivano le aziende ad indebitarsi e ad assumere ulteriori oneri finanziari, favorendo così indirettamente le situazioni più problematiche con futuro incerto. Contemporaneamente si escludono dagli aiuti le aziende più valide e ben gestite che sicuramente ottengono i finanziamenti bancari senza dover ricorrere a garanzie aggiuntive sussidiarie;
- il suddetto strumento di garanzia è limitato alle PMI ed esclude, oltre che le grandi aziende, anche quelle “intermedie” che in Veneto, nel settore agroalimentare, sono rappresentate da gruppi cooperativi che hanno raggiunto tali dimensioni economiche a seguito di importanti processi di fusione /ristrutturazione con il coinvolgimento di migliaia di soci;
- il FEI, ad inizio 2018, ha lanciato una manifestazione di interesse, con scadenza il 15 ottobre, per selezionare gli istituti di credito che intendono aderire alla suddetta iniziativa. Al momento non vi sono riscontri positivi in merito;
- oltre a penalizzare lo sviluppo competitivo delle imprese, il suddetto strumento di garanzia conduce ad un mancato utilizzo delle risorse, considerando che siamo ormai alla fine del periodo programmatorio del PSR 2014-2020;

impegna la Giunta regionale

a ripristinare 15 milioni di euro nella dotazione del bando che assegna i contributi collegati al Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per il Veneto 2014-2020.

SOMMARIO

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