Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

attività di indirizzo

Contenuti: Mozione n. 416 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 416

VALVOLE KILLER. LA GIUNTA REGIONALE RISPETTI LA LEGGE E MANTENGA GLI IMPEGNI: NON POSSONO ESSERE I FAMILIARI DELLE VITTIME A PAGARE.

presentata il 24 ottobre 2018 dai Consiglieri Sinigaglia, Fracasso, Azzalin, Pigozzo, Salemi, Zanoni, Zottis, Ruzzante, Brusco, Berti, Baldin e Ferrari


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- il 23 febbraio 2002, a distanza di 11 giorni dall’intervento di impianto di una valvola cardiaca effettuato presso l’ospedale di Padova, moriva Antonio Benvegnù. A seguito del decesso, causato dalla rottura della valvola, prodotta dalla brasiliana Tri Technologies, il PM Paola Cameran aprì l’inchiesta su quelle che, da allora, furono soprannominate le valvole killer. Si tratta di uno dei maggiori scandali della sanità italiana, con conseguenze tragiche per 30 persone e le loro famiglie: due pazienti sono infatti deceduti mentre gli altri hanno dovuto subire una seconda operazione per sostituire le valvole;
- nel maggio 2008 il Tribunale di Padova ha condannato in primo grado, per omicidio colposo, lesioni colpose e corruzione, una serie di imputati (tra cui l’ex direttore della cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera di Padova il professor Dino Casarotto e l’importatore e rivenditore delle valvole, Vittorio Sartori). In quell’occasione vennero stabiliti i risarcimenti per i pazienti sopravvissuti e per i familiari delle persone decedute;
- nel febbraio 2010 la Corte d’appello di Venezia ha annullato le suddette condanne (annullamento poi confermato in Cassazione) per l’ex direttore così come per il rivenditore delle valvole: la corruzione è risultata prescritta, mentre nessuna responsabilità penale è stata riconosciuta ai due. Tutto ciò sulla base del fatto che le valvole avevano ottenuto il marchio Ce (certificazione europea);
- a seguito delle assoluzioni l’Azienda ospedaliera di Padova formalizzando 32 ingiunzioni di pagamento, per un totale di 1.595.000 euro, ha preteso la restituzione del risarcimento, più gli interessi maturati, che era stato anticipato alle vittime e ai loro parenti;
CONSIDERATO CHE:
- è di questi giorni la notizia del primo pignoramento di un quinto dello stipendio, chiesto ed ottenuto dall’Azienda ospedaliera di Padova, a Emanuela Varini, vedova di Santi Annuario, colpito da ictus pochi giorni dopo l’impianto di una protesi difettosa. È drammatica, oltre che emblematica di una situazione che accomuna le famiglie delle vittime, la testimonianza che la donna ha rilasciato alla stampa: “I miei due figli e io dobbiamo restituire 50 mila euro più gli interessi. Mi restano mille euro al mese. So che morirò debitrice. Sono anni che andiamo avanti, non ne posso più. Mio marito è stato usato come cavia e ora ci ritroviamo sul banco degli imputati, condannati a restituire soldi che molti hanno speso per vivere o pagarsi il mutuo” (da “Il Mattino di Padova” del 22 ottobre 2018);
- con l’articolo 41 (“Interventi per il sostegno ai trapiantati con valvole cardiache prodotte dalla Ditta “Tri Technologies” presso l’Azienda Ospedaliera di Padova”) del Collegato alla legge di Stabilità regionale 2018, in data 29 dicembre 2017 è stato approvato uno stanziamento di 300.000 euro. Il medesimo articolo stabiliva che “la Giunta regionale adotta entro e non oltre trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, un provvedimento con cui determina l’entità del contributo, i beneficiari, i criteri e le modalità di erogazione, in considerazione anche delle spese personali sostenute in pendenza delle iniziative giudiziarie”. Ma a tutt’oggi il provvedimento non è stato ancora adottato;
- la Regione Veneto ha il dovere di intervenire tempestivamente, a tutela delle persone e delle famiglie che hanno già subito danni e sofferenze enormi a seguito della vicenda sopra descritta e che ora si ritrovano a vivere una situazione paradossale e profondamente umiliante, sia dal punto di vista morale che economico;
impegna il Presidente e la Giunta regionale

1) a non perdere altro tempo e ad approvare con la massima sollecitudine la delibera che fissa i criteri di attribuzione dei contributi previsti dall’articolo 41 del Collegato alla legge di Stabilità regionale 2018 per il sostegno ai trapiantati presso l’Azienda Ospedaliera di Padova con valvole cardiache prodotte dalla Ditta “Tri Technologies”;
2) a inserire nel Bilancio di previsione 2019-2021 le risorse necessarie per garantire che tutti i soggetti danneggiati a seguito di trapianto con valvole cardiache prodotte dalla Ditta “Tri Technologies” presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, beneficino del sostegno di cui all’articolo 41 del Collegato alla legge di Stabilità regionale 2018.


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1