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Contenuti: Mozione n. 417 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 417

LA GIUNTA REGIONALE INTERVENGA AL FINE DI SCONGIURARE LA PRECARIZZAZIONE DEI LAVORATORI DEL BACINO TERMALE EUGANEO

presentata il 25 ottobre 2018 dal Consigliere Ruzzante


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- a causa della mancata erogazione del Fondo d’Integrazione Salariale (FIS) già decisa e peraltro recentemente ribadita da parte dell’Inps regionale circa mille dipendenti a tempo indeterminato inquadrati in 30 aziende del bacino termale euganeo di Abano e Montegrotto guardano con preoccupazione al loro futuro lavorativo;
- per questi lavoratori, oggi assunti con contratti a tempo indeterminato, non è esclusa - ed anzi apertamente ammessa da parte datoriale - la possibile trasformazione contrattuale con un passaggio alla disciplina del tempo determinato con carattere di stagionalità;
CONSIDERATO CHE:
- stando a quanto rappresentato dalla Filcams CGIL e da altre OO.SS., la scelta dell’Inps regionale di non erogare il FIS appare determinata da una pedissequa applicazione della disposizione che ne regola l’erogazione: l’Inps, che aveva inizialmente accolto le richieste a favore dei lavoratori termali, ha poi negato l’erogazione del FIS relativamente ai periodi di chiusura al pubblico delle aziende, quasi si trattasse e fosse equiparabile a programmate sospensioni dell’attività aziendale;
- è del tutto evidente che le 30 aziende qui considerate, per la natura del servizio offerto al pubblico, hanno la necessità oggettiva, motivata dalla non sostenibilità economica, di stabilire la chiusura al pubblico in alcuni periodi;
- per la durata di questi periodi di chiusura al pubblico, tuttavia, non si verifica la integrale sospensione dell’attività;
RITENUTO CHE:
- una corretta soluzione potrebbe essere quella di erogare il FIS a favore dei lavoratori per i periodi di chiusura al pubblico che non siano anche di completa interruzione dell’attività alberghiera;
- non possa rappresentare per il futuro una soluzione accettabile il passaggio ad un’organizzazione su base stagionale e non più annuale dell’attività delle aziende del bacino termale euganeo; tale scelta sarebbe a diretto detrimento dei lavoratori e comporterebbe il ridimensionamento della capacità espansiva nell’offerta al pubblico da parte delle aziende;
- il mancato sostegno ai lavoratori tramite l’erogazione del FIS o, peggio ancora, la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti di altra natura, costituirebbero un grave danno per il territorio ed un rischio sociale per migliaia di famiglie;
tutto ciò premesso,
impegna la Giunta regionale

ad attivarsi presso il Governo affinché:
- verifichi e sostenga la possibilità di erogare il FIS per l’anno corrente e per tutte le richieste respinte, a favore dei lavoratori delle aziende del bacino termale euganeo;
- sia individuata, per il futuro, una soluzione che escluda la stagionalità e dunque la precarizzazione, anche tramite l’erogazione del FIS non in deroga ma per il corretto riconoscimento di una condizione determinata dai periodi di chiusura al pubblico e di non cessata attività.


SOMMARIO

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