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Contenuti: Mozione n. 438 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 438

LA RIFORMA DEL SISTEMA SPORTIVO ITALIANO TOGLIE AUTONOMIA AL CONI E SOGGIOGA IL SETTORE A LOGICHE DI MERO INTERESSE POLITICO. LA GIUNTA REGIONALE INTERVENGA PRESSO IL GOVERNO PER FERMARE IL PROVVEDIMENTO.

presentata il 22 novembre 2018 dai Consiglieri Sinigaglia, Fracasso, Azzalin, Moretti, Pigozzo, Salemi, Zanoni, Zottis e Guarda


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- nella bozza della Legge di Bilancio 2019 il governo nazionale ha previsto un provvedimento di riforma del sistema sportivo italiano. Essa prevede la sostituzione della Coni Servizi (braccio operativo del Comitato olimpico nazionale italiano) con un nuovo ente denominato “Sport e Salute” i cui vertici non verranno designati dal Coni, ma in futuro saranno decisi dal Ministero dell’Economia e Finanze su indicazione dell’autorità di Governo competente in materia di Sport, sentito il Coni;
- il finanziamento del Coni e di “Sport e Salute”, sempre secondo la bozza della Legge di bilancio, viene parametrato al 32% delle entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato (per una misura comunque non inferiore a 410 milioni di euro) derivanti dalle imposte pagate dal settore: di queste 40 milioni vanno al Coni e 370 mln a “Sport e Salute SpA”, alla quale spetta il finanziamento delle Federazioni sportive nazionali (FSN) per un importo non inferiore a 260 milioni di euro;
Considerato che:
- la suddetta riforma appare come il tentativo di privare di autonomia un ente come il Coni, che rappresenta 4 milioni e mezzo di tesserati, 63 mila società sportive e un milione di addetti, per introdurre, con la nuova società governativa “Sport e Salute”, un sistema di gestione e distribuzione di centinaia di milioni di euro fortemente condizionato da logiche di mero interesse politico, funzionali al consenso;
- il ridimensionamento e l’indebolimento del CONI collocherebbero l’ente tra le “Cenerentole” dei Comitati olimpici. Si aprirebbero prospettive di grande incertezza anche in vista dell’assegnazione e della eventuale organizzazione a Milano e Cortina dei Giochi invernali del 2026;
impegna la Giunta regionale

ad intervenire presso il governo nazionale affinché non si proceda con la suddetta riforma del sistema sportivo italiano, provvedimento che toglierebbe autonomia e soggiogherebbe l’intero settore a logiche di mero interesse politico.

SOMMARIO

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