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Contenuti: Mozione n. 471 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 471

LA SICILIA RINUNCI ALL’AUTONOMIA SPECIALE E SI ADEGUI ALLA FORMA DI GOVERNO DELLE ALTRE REGIONI

presentata il 25 febbraio 2019 dai Consiglieri Villanova, Rizzotto, Finco, Gerolimetto, Gidoni, Forcolin, Michieletto, Boron, Sandonà, Brescacin, Colman e Semenzato


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- l'Assemblea regionale siciliana ha approvato all'unanimità un ordine del giorno congiunto espressione finale del dibattito di questi due giorni sull'Autonomia differenziata e che il testo impegna la Giunta regionale a chiedere al governo nazionale che una quota dei fondi destinati allo sviluppo infrastrutturale sia destinata agli investimenti nelle regioni del Sud, e di sospendere il processo di stipula delle intese con il Veneto, la Lombardia, l'Emilia Romagna, "finché non siano definiti i livelli essenziali delle prestazioni che riguardano i diritti civili e sociali da garantire sul territorio nazionale";
- lo stesso ordine del giorno chiede che sia adottata "ogni iniziativa volta a tutelare le ragioni a tutela delle prerogative autonomistiche sia in sede politico-amministrativa che giurisdizionale, impugnando ogni disposizione della legge di approvazione e recepimenti che violino l'unita nazionale, l'uguaglianza, la solidarietà, e l'uniformità su tutto il territorio nazionale";
- "Sono molto contento", ha detto il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, "per la prima volta il Parlamento regionale si pronuncia all'unanimità su un documento che non è espressione della maggioranza, ma di tutte le forze politiche che rivendicano tutte insieme e con un unica voce l'autonomia della Sicilia”;
- Il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, ha affermato come "Non prendo sul serio la possibilità che il Veneto possa contare sui nove decimi delle tasse e che questi possano restare nella disponibilità della regione, scoppierebbe la guerra civile ciò che sarebbe auspicabile per la Sicilia è che restino in Sicilia le accise sul petrolio raffinato nell'Isola. Ma questa è una mia idea";
PRESO ATTO che la Sicilia è oggi una regione a statuto speciale e dotata di ampia autonomia speciale, sia politica sia amministrativa e finanziaria e che grazie allo Statuto autonomistico, la Regione ha competenza esclusiva su una serie di materie, tra cui beni culturali, agricoltura, pesca, enti locali, ambiente, turismo, polizia forestale;
EVIDENZIATO come in ragione della sua particolare ed unica forma di Governo, la Sicilia ha potuto fino ad oggi godere di particolare ed evidenti benefici, sia in termini di gestione amministrativa che di vantaggi fiscali, non consentiti da tutte le altri Regioni a Statuto ordinario;
tutto ciò premesso,
impegna la Giunta regionale

- ad invitare la Regione Sicilia ad adottare gli opportuni provvedimenti, nell’ambito delle proprie competenze, per avviare una procedura finalizzata alla rinuncia dello Statuto speciale ad essa assegnata, ovvero alla equiparazione della forma di Governo della Regione Sicilia a quella delle altre Regioni quali il Veneto, la Lombardia o l’Emilia Romagna;
- ad inviare la presente mozione ai Presidenti delle Regioni Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna.

SOMMARIO

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