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Contenuti: Mozione n. 509 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 509

SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA. LA REGIONE VENETO ESEGUA IMMEDIATE VERIFICHE STRAORDINARIE SULL’ESECUZIONE E SUI MATERIALI UTILIZZATI NELLE OPERE IN CEMENTO ARMATO LUNGO L’INTERO TRACCIATO A TUTELA DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI, DEI CITTADINI FUTURI UTENTI DELL’OPERA E DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI.

presentata l’11 luglio 2019 dai Consiglieri Fracasso, Zanoni, Azzalin, Bigon, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zottis, Baldin, Berti, Brusco, Scarabel, Guarda, Ruzzante e Bartelle


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- lo scorso 2 luglio è stata emessa della Procura della Repubblica di Vicenza, ed in seguito notificata al concessionario della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV), un’ordinanza per il sequestro del cantiere della galleria di Malo (Vicenza), lunga circa 6 chilometri. L’ipotesi di reato è frode nell’esecuzione della galleria, a danno della Regione Veneto, per utilizzo di materiali non marchiati “CE” e miscele di calcestruzzo diverse da quelle previste dagli elaborati progettuali;
- nella suddetta ordinanza si legge che “Ciò che si ricava, in conclusione, è l’esistenza di un forte, spregiudicato e radicato interesse ad una prosecuzione rapida, spedita e senza intoppi dell’opera per evitare evidentemente ricadute patrimoniali, il tutto a discapito della qualità complessiva della struttura per cui era stata vinta la concessione, destinando in tal modo all’uso comune una grande opera costruita con materiale non certificato”;
- nella suddetta ordinanza compare tra gli indagati anche l’attuale direttore dei lavori dell’opera;
- dopo il suddetto sequestro è stata avviata la cassa integrazione per 81 lavoratori, in gran parte specializzati nell’attività in galleria;
Considerato che:
- i calcestruzzi e i materiali usati nella Pedemontana, qualora si confermassero non a norma e diversi da quelli di progetto in qualità e quantità, potrebbero mettere a rischio la sicurezza di centinaia di operai dei cantieri e compromettere la stabilità delle opere in cemento armato dove transiteranno migliaia di cittadini;
- l’intenzione della Regione Veneto è attualmente quella di procedere con i lavori sulle parti di tracciato della Pedemontana non sequestrati;
- alla luce dei fatti citati in premessa ed al fine di garantire la piena tutela dei lavoratori e della futura utenza, appare indispensabile effettuare approfonditi controlli, affidati alle strutture della Regione Veneto anche tramite la consulenza di soggetti terzi ed indipendenti, su tutte le opere in calcestruzzo presenti lungo l’intero tracciato della SPV, come ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie ed opere idrauliche;
- anche gli inquietanti elementi emersi dalle intercettazioni degli inquirenti devono spingere la Regione a verificare immediatamente le condizioni e le quantità dei materiali usati sull’intero tracciato dell’opera.
impegna la giunta regionale

1) a procedere con immediate verifiche straordinarie, affidate alle strutture della Regione Veneto, sull’esecuzione e sulla rispondenza dei materiali utilizzati alle previsioni dei capitolati, concernenti le opere in cemento armato lungo l’intero tracciato della Superstrada Pedemontana Veneta;
2) a mettere in campo tutti i provvedimenti necessari per tutelare la sicurezza delle condizioni di lavoro e per garantire i livelli occupazionali;
3) ad attuare tutte le procedure utili affinché la Regione Veneto entri a pieno titolo come parte offesa nel procedimento penale in essere.

SOMMARIO

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