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Contenuti: Risoluzione n. 6 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 6

IL CONSIGLIO REGIONALE SI IMPEGNI AFFINCHÉ SIA ESPOSTO STABILMENTE NELL’AULA CONSILIARE DI PALAZZO FERRO FINI IL CROCIFISSO, SENSIBILIZZANDO LE ALTRE ISTITUZIONI PUBBLICHE AL RISPETTO ED ALLA DIFESA DEI SIMBOLI CHE RAPPRESENTANO LE NOSTRE RADICI CRISTIANE

presentata il 3 dicembre 2015 dai Consiglieri Berlato, Finco, Michieletto, Guadagnini, Barison, Giorgetti, Negro, Bassi, Riccardo Barbisan, Coletto, Forcolin, Gidoni, Marcato, Montagnoli, Semenzato, Fabiano Barbisan, Boron, Bottacin, Brescacin, Calzavara, Gerolimetto, Lanzarin, Rizzotto, Sandonà, Valdegamberi e Villanova


Il Consiglio regionale del Veneto


PREMESSO CHE:
- i simboli, quali in particolare il Crocifisso ed il Presepe, rappresentano e sintetizzano i valori che discendono dalle nostre radici cristiane;
- esprimono i valori civili di tolleranza, di valorizzazione e rispetto della persona; principi che caratterizzano e delineano il nostro ordinamento giuridico statale;
CONSIDERATO che la nostra Nazione unitamente alle altre Nazioni europee è legata storicamente e culturalmente alle proprie radici Cristiane di cui il crocifisso è uno dei simboli della nostra identità culturale;
CONSIDERATO ALTRESÌ CHE:
- il concordato lateranense siglato fra la Santa Sede e l’Italia l’11 febbraio 1929 riconosce i principi del cattolicesimo e quindi anche l’esposizione nei luoghi pubblici dei simboli religiosi come parte del patrimonio culturale e storico del popolo italiano;
- la Costituzione italiana pur assicurando pari libertà a tutte le confessioni religiose, non prescrive alcun divieto all’esposizione dei simboli religiosi nei pubblici uffici o aperti al pubblico;
- la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con sentenza del 18 marzo 2011 ha affermato il principio secondo il quale il Crocifisso apposto nei luoghi pubblici non ha nulla di coercitivo poiché rappresenta un simbolo, un simbolo che per noi italiani è storia cultura e tradizione;
- il Rispetto di altre confessioni religiose non comporta la delegittimazione, la negazione o il cambiamento di quei simboli che rappresentano una parte importante del patrimonio culturale del nostro paese;
RITENUTO CHE:
- sia irrinunciabile il richiamo da parte della Regione del Veneto e delle altre Regioni italiane al proprio patrimonio storico culturale, che affonda le proprie radici nella tradizione cristiana;
- cancellare i simboli delle nostre radici cristiane comporterebbe lo svuotamento del significato dei principi cardine su cui si fonda la nostra società;
si impegna

- ad esporre stabilmente nell’aula consiliare di Palazzo Ferro Fini il Crocifisso quale simbolo delle nostre radici cristiane;
- a sensibilizzare tutte le istituzioni pubbliche del Veneto al rispetto ed alla difesa di tutti i simboli che rappresentano le nostre radici cristiane compreso il Presepe (tradizione plurisecolare che ebbe origine nel 1223 con la rappresentazione della Natività voluta da San Francesco d’Assisi patrono d’Italia).


SOMMARIO

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