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Contenuti: Risoluzione n. 10 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 10

SISTEMA BANCARIO VENETO: SALVAGUARDARE LA TENUTA DEL TESSUTO ECONOMICO-SOCIALE DEL VENETO E SOSTENERE I PICCOLI RISPARMIATORI

presentata il 19 gennaio 2016 dai Consiglieri Moretti, Finco, Rizzotto, Ferrari, Dalla Libera, Zorzato, Bassi, Negro, Guarda, Berlato, Conte, Barison, Zanoni, Salemi, Zottis e Sinigaglia

Il Consiglio regionale del Veneto

- conferma la propria particolare e costante attenzione al processo di riorganizzazione che sta investendo la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca;

- chiede all’attuale governance e al management dei due istituti di tener fede al progetto di discontinuità rispetto al passato, nella massima trasparenza e attenzione al territorio e a tutti gli attori sociali, dall’imprenditoria alle famiglie, dall’investitore istituzionale, al piccolo risparmiatore, ai lavoratori;

- ribadisce il suo impegno a ricercare ogni azione di sostegno utile alle banche del territorio regionale che credono nella loro funzionale sociale, che non sta solamente nella pur fondamentale distribuzione di utili agli azionisti e nella ricerca del legittimo guadagno, ma anche in quel “dividendo sociale” che viene generato grazie al sostegno dato dal credito bancario all’impresa, al consumatore, alla famiglie, ai lavoratori;

- attende con fiducia gli esiti dell’azione della Magistratura il cui compito nel fare chiarezza rispetto ad eventuali responsabilità di natura penale, laddove esistano, è fondamentale non solo per dare risposta alla domanda di Giustizia espressa dal territorio, ma anche per sostenere la bonifica e il rilancio delle nostre banche Popolari. Il compito del Magistrato non è semplice e la solidarietà, il pieno appoggio, il massimo sostegno che questo Consiglio regionale vuole ribadire agli inquirenti e ai loro collaboratori è testimonianza del sentimento diffuso tra la nostra popolazione e della consapevolezza del valore etico e sociale del compito che stanno svolgendo;

- chiede con forza dalla nuova governance bancaria attenzione estrema ed estrema sensibilità verso quei risparmiatori che sono stati indotti a compiere investimenti a rischio senza avere la necessaria consapevolezza di ciò che stavano sottoscrivendo né la preparazione necessaria per fare una corretta valutazione: per questi cittadini, con particolare riguardo verso le categorie più deboli ed economicamente più esposte a partire dagli anziani, chiediamo la massima disponibilità del nuovo management, dei Cda e delle autorità di sorveglianza nella valutazione di ogni possibile soluzione che diminuisca o contenga al minimo possibile eventuali perdite, svalutazioni e danni;

- è convinto che il superamento di questa fase di transizione, pur nella consapevolezza della solidità di fondo delle nostre banche, sarà il frutto di uno sforzo collettivo, in cui ciascun attore sociale dovrà fare la propria parte per il bene della nostra comunità. Anche la politica, che non deve in alcun modo entrare nei meccanismi gestionali, operativi o di indirizzo delle banche, deve comunque fare la propria parte nel cercare di individuare soluzioni praticabili, alla luce della normative europee, con agevolazioni per il mondo dell’economia chiamato a sostenere uno sforzo inedito per mantenere nel nostro territorio i motori del finanziamento e del credito, strumenti indispensabili per lo sviluppo di un tessuto economico, sociale e culturale competitivo, dimensionato in modo ideale per affrontare le sfide dell’economia su scala globale;

a tal fine e tutto ciò premesso
impegna la Giunta regionale

1) verificare, alla luce delle problematiche in premessa evidenziate, con i propri uffici e attraverso la finanziaria regionale Veneto Sviluppo e operando di concerto con le categorie economiche, le organizzazioni sindacali e gli ordini professionali, sentite le associazioni di tutela dei consumatori e i comitati dei risparmiatori, la possibilità di predisporre azioni e sostegni al fine di salvaguardare la tenuta del tessuto economico-sociale veneto;
2) ad attivarsi presso il Governo della Repubblica nel caso di azioni di arbitrato conseguenti ad eventuali situazioni di non corretta gestione accertate dalle autorità competenti;
3) a relazionare entro il termine di 6 mesi questo Consiglio su quanto fatto e sulle altre iniziative che il Governo regionale intende avviare nell’azione di tutela, aiuto e sostegno materiale come immateriale di quei cittadini e piccoli risparmiatori che si trovassero in difficoltà economica.

Dà, infine, mandato alla Presidenza del Consiglio regionale di attivarsi presso le autorità comunitarie europee per rappresentare alle Istituzioni dell’Unione il caso veneto, la sua peculiarità e alterità rispetto alle situazioni di default registrate da altre realtà.


SOMMARIO

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